Tradurre Kant liberamente

1. Introduzione 

Nel corso dell’anno accademico 2003-2004 ho avuto l’incarico di fare da supplente per il corso di  filosofia politica di cui era titolare Giuliano Marini. In questo lavoro mi sono stati molto utili alcune  versioni italiane in commercio degli scritti politici di Kant, da lui fittamente annotate e modificate  per l’uso degli studenti. Dopo la sua morte, ho pensato di offrire per lo stesso corso, ora tenuto da  me, una nuova traduzione di alcuni testi kantiani, che tenesse conto delle sue correzioni e  osservazioni, in modo che la sua opera interrotta non andasse perduta.

[Per leggere di più, vedi allegato]

16/11/2005
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