Una nuova stagione della politica internazionale

Con la dichiarazione universale dei diritti delluomo del dicembre 1948, che ha ormai compiuto  pi di mezzo secolo,  iniziato un processo di trasformazione del sistema internazionale, non  ancora compiuto ma da proseguire con tenacia e fiducia nel secolo nuovo. Riconoscendo a tutti gli  individui singolarmente considerati ad uno ad uno, uomini e donne, indipendentemente dalla loro  nazionalit o dallappartenenza a questo o a quello Stato, alcuni diritti fondamentali che  dovrebbero stare alla base di ogni futura costituzione, la Dichiarazione ha reso gli individui,  potenzialmente, soggetti del diritto internazionale, che sinora aveva riconosciuto come soggetti  fondanti e legittimi soltanto i singoli Stati. Dico potenzialmente, perch la Dichiarazione, in  quanto tale,  soltanto lespressione di un comune sentire dei governi del mondo dopo la tragedia  della seconda guerra mondiale. Ogni diritto, per diventare diritto nel senso pieno della parola, deve  essere difeso anche ricorrendo alla forza in ultima istanza quando esso  violato.  stato  ripetutamente detto, non a torto, che di per se stessa la Dichiarazione  soltanto una coraggiosa ma  velleitaria espressione di pii desideri. Il passaggio dal riconoscimento in astratto dei diritti  fondamentali delluomo alla loro effettiva protezione segna il cammino del futuro ordine  internazionale. 

[Per leggere di più, vedi allegato]

14/11/2005
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