La «vera politica». Kant e Benjamin: la possibilità della giustizia

Tomba Massimiliano (Quodlibet, Macerata 2006.)

Ritessere in un libro le fila del ragionamento politico kantiano è operazione che dopo decenni d’interpretazioni non avrebbe senso, a meno che essa non sapesse collocarsi in posizione radicalmente interrogativa nei confronti di quello. Proprio in quest’ultima direzione sembra muoversi il libro di Massimiliano Tomba, in gran parte dedicato a Kant, in misura minore al problema del just war e al ripercorrimento di alcuni snodi teorici del pensiero benjaminiano. Il testo infatti sembra chiudere quest’ampia materia all’interno di un perimetro triangolare contrassegnato dai momenti problematici che possono essere distinti mediante i termini di storia, giustizia e consenso. Se il problema della giustizia rimane nella trattazione centrale, esso mostra però la connessione con una concettualità politica che ha voluto recidere il legame con essa. La storia è, nello spazio di elisione descritto da questa costellazione, ripetizione dell’identico, così come sono necessariamente volte solo alla conservazione del proprio potenziale endogeno quelle forme politiche che hanno rinchiuso l’interrogazione del giusto all’interno delle meccaniche procedurali volte a neutralizzarne le qualità polemiche.

[Per leggere di più, vedi allegato]

15/07/2007
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