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Politica e filosofia di fronte al problema del male - LUMSA, Roma - 14/03/2005

Presentazione
Gabriella Cotta - 14 marzo 2005

Nel corso degli ultimi anni è ritornato con forza alla ribalta, attraverso una riproposizione diretta del problema, un argomento che ha rappresentato, per il mondo classico e per il pensiero cristiano, un topos ineludibile: la quaestio de malo. E' evidente che questo tema, con la propria drammatica ed inesauribile capacità di interrogarci, non ha in realtà mai abbandonato la scena della riflessione filosofica; si può piuttosto dire, che, in questa specifica sede, esso è rimasto per lungo tempo in secondo piano, certamente, però, influenzandone indirettamente i diversi percorsi.[...]
Il male come morte della passione. considerazioni psicoanalitiche sull'aggressività distruttiva
Sergio Caruso - 14 marzo 2005

La prospettiva da cui muovo è fortemente influenzata dalla psicoanalisi. In qualche passaggio - mi perdonerete - sarò perfino un po' tecnico, almeno per i non addetti ai lavori. Spero tuttavia di rimanere ben distante da qualunque psicologismo. Faccio questa precisazione, perché mi paiono poco interessanti sul piano filosofico ed egualmente insoddisfacenti sul piano scientifico (non seriamente psicologiche, bensì psicologistiche, appunto) quelle posizioni che riducono il male morale alla violenza aggressiva. Sia che vedano tale violenza come inestirpabilmente connessa con la natura umana, sia che la vedano come effetto di condizioni sociali passibili di bonifica radicale.[...]
Riflessioni postmetafisiche sul male radicale
Alessandro Ferrara - 14 marzo 2005

Le riflessioni sul male che svolgerò in versione liofilizzata per non rubare tempo agli altri interlocutori rispondono a un'agenda teorica che è debitrice a una riflessione sulla svolta linguistica e al pensiero postmetafisico che ne è seguito. Mi interessa capire come si fa a pensare il male radicale in un contesto, quale continuo a ritenere sia quello nostro, in cui non possiamo assumere che vi sia un'unica prospettiva valoriale nè un fondamento ontologico alle nostre conoscenze e alle nostre concezioni etiche.[...]
Il problema del male e il pensiero post-metafisico
Roberto Gatti - 14 marzo 2005

1. Premessa
In accordo, mi pare, con tutti gli altri partecipanti a questo dibattito, credo sia opportuno e corretto collocare la riflessione sul “male politico” nell'ambito delle coordinate costituite dalle due categorie di finitezza e libertà. Il riferimento a Paul Ricoeur può sinteticamente chiarire il senso di come, a mio avviso, può essere esemplificata questa prima, schematica, assunzione: “Dire che l'uomo è fallibile è dire che la limitazione propria ad un essere […] è la debolezza originaria da cui il male procede. E tuttavia, il male non procede da questa debolezza se non per il fatto che si pone”. [...]
La politica e il male
Michele Nicoletti - 14 marzo 2005

Vorrei proporre una sorta di itinerario sul tema «la politica e il male» cercando di costruire: 1. una fenomenologia delle forme in cui si manifesta il rapporto tra la politica e il male; 2. una ricognizione delle possibili forme di lotta nei confronti del male, che l'agire politico può mettere in atto. [...]
Pascal: il male e l'immaginario
Benedetta Papasogli - 14 marzo 2005

Una riflessione preliminare riguarda il titolo del mio intervento: Pascal che ritiene l'immaginazione una potenza ingannevole, maestra di errore e di falsità, non resisterebbe forse all'idea di essere sollecitato riguardo a un grave tema di pensiero con gli strumenti di una critica dell'immaginario? Ma l'immaginazione è per Pascal anche “regina del mondo” (ricordo il titolo di un bel libro di Gérard Ferreyrolles), capace di rendere i suoi adepti, non saggi, ma felici, mentre la ragione non ha lo stesso potere: e quasi a conferma di questo obliquo, forse usurpato potere dell'immaginazione, l'approccio all'immaginario pascaliano si è rivelato negli ultimi decenni particolarmente fecondo. La mia riflessione, del tutto aperta e incoativa, seguirà dunque questa via, non per giungere a nuove conclusioni ma semplicemente per ricordare quanto sia imprescindibile rispetto a Pascal il nesso filosofia, filologia, critica letteraria.[...]
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