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Recensioni - Reviews

Maquiavelo Nicolás, El Príncipe

Traducción y estudios preliminares de Antonio Hermosa Andújar, Prometeo Libros, Buenos Aires 2006.

Recensione a cura di Piero Venturelli

Questa recente edizione argentina del Principe (1513) di Machiavelli è di particolare interesse sia per l’accuratezza e l’aderenza al testo della versione in lingua castigliana sia per le argomentazioni svolte nei due saggi introduttivi da Antonio Hermosa Andújar, studioso spagnolo di storia del pensiero filosofico-politico che ha già pubblicato traduzioni di altri importanti scritti italiani del XVI secolo [1] e che è uno dei massimi esperti della “ricezione” delle opere machiavelliane nel contesto iberico cinque-secentesco

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Joan C. Tronto, Confini morali. Un argomento politico per l’etica della cura

a cura di Alessandra Facchi, tr. it. di Nicola Riva, Reggio Emilia, Diabasis, 2006, pp. 207.

Recensione a cura di Sabina Barbato

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Bernardo Bayona Aznar, Religión y poder. Marsilio de Padua: la primera teoría laica del Estado?

Prensas Universitarias de Zaragoza, Madrid/Zaragoza, 2007.
Recensione a cura di Francisco Bertelloni

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A. Ferrara, La forza dell'esempio. Il paradigma del giudizio

Feltrinelli, Milano 2008.
Recensione a cura di Sara Mollicchi

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AA.VV., Eguale rispetto

a cura di I. Carter, A. E. Galeotti, V. Ottonelli, prefazione di S. Veca, Bruno Mondadori, Milano 2008.
Recensione a cura di Paola Russo

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S. Mattarelli (a cura di), Il senso della repubblica. Doveri

Franco Angeli, Milano, 2007.
Recensione a cura di Marco Goldoni

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Possenti Vittorio, Le ragioni della laicità

Edizioni Rubbettino, Soveria Mannelli 2007, pp. 137
Recensione a cura di Umberto Lodovici

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James Griffin, On Human Rights

Oxford University Press, 2008, 339 pp
Recensione a cura di Cettina Marcellino

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Carla Faralli e Silvia Zullo (a cura di), Questioni di fine vita. Riflessioni bioetiche al femminile

Bononia University Press, 2008, pp. 238
Recensione a cura di Enrico Bertrand

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Il problema dell’autonomia di fronte alle scelte bioetiche. Una rassegna critica

Recensione a cura di Lucia Dileo dei testi:
AA.VV., Questioni di vita o morte. Etica pratica, Bioetica e Filosofia del Diritto, a cura di M. La Torre, M. Lalatta Costerbosa e A. Scerbo, Giappichelli, Torino 2007, p. 377;
M. Lalatta Costerbosa, Il diritto come ragionamento morale. Saggio sul giusnaturalismo contemporaneo e le sue applicazioni bioetiche, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ) 2007, p. 232

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Jean-Fabien Spitz, Abolir le hasard? Responsabilité individuelle et justice sociale

Librairie philosophique J. VRIN, Paris, 2008, pp. 382.

Recensione a cura di Brunella Casalini

La riflessione filosofica sul tema dell’eguaglianza ha prodotto negli ultimi anni numerosi lavori e sollevato domande importanti, a cominciare da quelle relative alle questioni “eguaglianza o priorità?”, proposta da Derek Parfit, e “eguaglianza di cosa?”, avanzata da Amartya Sen [...]

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A. Treves, Le nascite e la politica nell’Italia del Novecento; P.-A. Rosental, L’intelligence démographique. Sciences et politiques des populations en France (1930-1960)

Recensione a cura di Tommaso Dell'Era

La storia della demografia, come disciplina e tradizione di studi, ha recentemente registrato un crescente e rinnovato interesse legato al carattere particolare di tale settore, strutturalmente connesso con la politica in generale e con le politiche pubbliche intorno alla popolazione

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M. Tomba, Crisi e critica in Bruno Bauer. Il principio di esclusione come fondamento del politico

Bibliopolis, Napoli 2002.

Recensione a cura di Brenda Biagiotti

Un'adeguata comprensione del pensiero di Bruno Bauer non può di certo prescindere da un'analisi dell'orizzonte filosofico che ne ha costituito lo sfondo teorico; diviene pertanto indispensabile gettare uno sguardo su quell'articolato e composito dibattito sulla filosofia hegeliana che ha segnato in maniera determinante il panorama filosofico della prima metà dell'Ottocento [...]

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G. Panno, Dionisiaco e Alterità nelle «Leggi» di Platone. Ordine del corpo e automovimento dell’anima nella città-tragedia

Milano, Vita e Pensiero, 2007, pp. 386.

Recensione a cura di Milena Bontempi

La proposta legislativa delle Leggi platoniche è detta dai suoi protagonisti la “tragedia più bella”: lungo la linea del tragico – nella funzione politica che esso ebbe per l’Atene classica, nelle sue crisi storiche, e nelle sue problematiche specificamente platoniche – il libro di Giovanni Panno sceglie di interpretare l’operazione politica e filosofica attuata da Platone nel suo ultimo testo scritto [...]

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AA.VV., Governance: oltre lo Stato?

(a cura di Giovanni Fiaschi), Rubbettino, Soveria Mannelli, 2008, pp. 300

Recensione a cura di Serena Marcenò

[...] mette in opera un tentativo, a mio parere riuscito, di considerare il fenomeno della governance per aprire un'interrogazione filosofica sul fenomeno e sulla sua reale o presunta dialettica con il governo [...]

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E. Ceva, Giustizia e conflitti di valori. Una proposta procedurale

Milano, Bruno Mondadori, 2008, pp. 178.

Recensione a cura di Valeria Ottonelli

Nell'idea di "giustizia procedurale", in un periodo ancora recente della filosofia politica normativa contemporanea, erano state riposte molte speranze. La giustizia procedurale si era presentata agli occhi di molti come possibile risposta alla difficoltà di trovare un terreno comune su cui erigere la giustificazione delle decisioni e delle istituzioni politiche in contesti sociali caratterizzati da un pluralismo profondo e ineliminabile delle visioni del mondo e del bene [...]

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A. Scalone, Una battaglia contro gli spettri. Diritto e politica nella Reine Rechtslehre di Hans Kelsen (1905-1934)

Giappichelli, Torino 2008

Recensione a cura di Ilaria Durigon

[...] Il problema specificamente giuridico che emerge a partire da una simile constatazione riguarda il modo in cui il diritto debba configurarsi per poter agire sulla politica regolamentandola [...]

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G. Lamonica, Democrazia e mutamento. La via spinoziana al contrattualismo

Aracne, Roma 2009, pp. 142

Recensione a cura di Alberto Castelli

Il volume tratta del pensiero politico di Spinoza in poche ma intense pagine, prendendo in esame, in particolare, il Trattato teologico politico e il Trattato politico [...].

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L. Basso, Socialità e isolamento, la singolarità in Marx

Carocci, Roma, 2008, pp. 238.

Recensione a cura di Roberto Evangelista

[...] Il testo di Luca Basso si muove in questa direzione, cercando di ripercorrere l'arco della riflessione di Marx, dalle opere giovanili ai Grundrisse, in modo da rintracciare l'emergere della condizione della singolarità e la sua apertura al superamento della mistificazione societaria capitalista [...]

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Th. Casadei (a cura di), Lessico delle discriminazioni. Tra società, diritto e istituzioni

Edizioni Diabasis, Reggio Emilia, 2008, pp. 259.

Recensione a cura di Enrico Bertrand Cattinari

[...] l’attenzione rimane rivolta, pur sotto diverse tracce, tanto all’origine dei fenomeni discriminatori quanto alle prospettive giuridiche e sociali capaci di contrastarli, con particolare riferimento alla legittimità del diritto diseguale e alle azioni positive [...]

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D. Andreatta, L’uno e i molti nel federalismo di P.- J. Proudhon

Cleup, Padova, 2007.

Recensione a cura di Ilaria Durigon

Il libro di D. Andreatta, L’uno e i molti nel federalismo di P. J. Proudhon, è suddiviso significativamente in due parti: la prima sviluppa la tematica proudhoniana della giustizia; la seconda analizza il modo con cui l’autore definisce la federazione come sistema politico ideale [...]

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F. Andolfi, Il non uomo non è un mostro. Saggi su Stirner

Guida, Napoli 2009.

Recensione a cura di Brenda Biagiotti

Il volume di Ferruccio Andolfi presenta l'indubbio pregio di riportare l'attenzione sul pensiero di un autore troppo spesso marginalizzato all'interno della storia della filosofia quale Johann Caspar Schmidt, meglio noto con lo pseudonimo di Max Stirner [...]

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M. Truffelli, L’ombra della politica. Saggio sulla storia del pensiero antipolitico

Rubbettino, Soveria Mannelli 2008, pp. 124.

Recensione a cura di Luca Alici

[...] Attorno ad un esplicito impianto propriamente storico, in cui si aprono comunque significative parentesi storico-concettuali, l’analisi di Truffelli, particolarmente attuale ed interessante, sviluppa un excursus che va dalle più recenti manifestazioni dei “mal di pancia” nei confronti della politica ad un tentativo di argomentarne le ragioni [...]

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R. Badii, Il rischio del politico. Opposizione e neutralizzazione in Carl Schmitt

con un saggio inedito di Carl Schmitt, AlboVersorio, Milano 2009, pp. 116.

Recensione a cura di Sante Maletta

Il recente volume di Renata Badii [...] presenta una lettura interpretativa del saggio schmittiano del 1960 dedicato a L’opposizione tra comunità e società come esempio di distinzione binaria, il quale viene proposto per la prima volta in traduzione italiana. La Badii legge questo scritto alla luce dell’intero cammino di ricerca dell’autore tedesco [...]

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L. Tundo Ferente (a cura di), Cosmopolitismo contemporaneo. Moralità, politica, economia

Morlacchi, Perugia 2009, pp. 325.

Recensione a cura di Sara Di Giulio

Scetticismo e visione utopica, rischi globali ed esperienze incoraggianti: come ripensare oggi l'ideale cosmopolitico? Come intervenire nella cosmopoli dei fatti senza farsene travolgere?

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L. Alfieri, La stanchezza di Marte. Variazioni sul tema della guerra

Morlacchi Editore, Perugia 2008

Recensione a cura di Monia Andreani

L’ultimo libro di Luigi Alfieri è dedicato all’analisi della guerra come dimensione sia antropologica che politica. Tale intento – dichiarato all’inizio e portato avanti con costanza fino alla fine – costituisce la peculiarità di questo lavoro, la sua efficacia teorica e prospettica. Alfieri analizza la guerra come «il culmine dell’esperienza umana»

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E. Fabbri, Roberto Bellarmino e Thomas Hobbes. Teologie politiche a confronto

Aracne, Roma 2009, pp. 259.

Recensione a cura di Andrea Erizi

[...] la mia impressione complessiva, in altre parole, è di essere in presenza di un testo che adempie ad un obiettivo per più versi meritorio: focalizzandosi con una lente analitica sugli aspetti teologico-politici della riflessione di Hobbes, mentre allarga, con l’altra, l’angolo visuale ad una prospettiva di teoria della modernità, esso rende un servizio al campo degli studi hobbesiani, ma anche a chi è interessato, più in generale, alla tematizzazione moderna del rapporto fra religione e politica [...]

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L. Baccelli, I diritti dei popoli. Universalismo e differenze culturali

Laterza, Roma-Bari 2009.

Recensione a cura di Davide Guerzoni

L’opera, il cui titolo, come lo stesso autore segnala, «è una evidente parafrasi di The Law of Peoples» (p. XIII) di John Rawls, si concentra sulla nozione di diritti umani e sul carattere di universalità spesso loro attribuito [...]

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Aa.Vv., L’epoca della contingenza (a cura di C. Mongardini)

FrancoAngeli, Milano 2009, pp. 207.

Recensione a cura di Consuelo Antimi

[...] Il volume L’epoca della contingenza, edito da FrancoAngeli, a cura di Carlo Mongardini, appare come un buon punto di partenza per questo tipo di esperimento conoscitivo. Scaturito da una raccolta di appunti personali del curatore, è il risultato di una serie di incontri e confronti tra studiosi di scienze sociali sul complesso tema della percezione del tempo e dello spazio in questa nostra epoca definita di “globalizzazione” [...]

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E. Pulcini, La cura del mondo. Paura e responsabilità nell’età globale

Bollati Boringhieri, Torino 2009

Recensione a cura di Michele Spanò

[...] Il volume di Elena Pulcini, La cura del mondo, non fa mistero – fin dal sottotitolo – dell’altezza del suo impegno teorico: paura e responsabilità nell’età globale. È un libro, quindi, che parla dell’ora, dell’oggi o dell’adesso in cui siamo immersi. È in questa disposizione della filosofia che Michel Foucault ha riconosciuto l’eredità più alta dell’Illuminismo. L’ontologia dell’attualità che si pratica nel libro di Pulcini, tuttavia, ha ambizioni, se possibile, di orizzonte anche più ampio, scegliendo la via obliqua dell’infedeltà disciplinare, intrecciando saperi molteplici e non disdegnando le questioni ultime [...]

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AA.VV., Il senso della Repubblica. Schiavitù

a cura di Thomas Casadei e Sauro Mattarelli, Milano, Franco Angeli, 2009, pp. 263

Recensione a cura di Lucia Dileo

L’intenzione che muove gli autori dei saggi che compongono l’opera – terzo volume di una trilogia che in precedenza ha trattato le nuove frontiere della dottrina politica del repubblicanesimo (2007) e la teorica dei doveri (2008) – è quella di far luce su una pratica alquanto diffusa e della quale, tuttavia, poco si sa, e intorno alla quale poco si discute. Tra le gravi violazioni della dignità delle persone per cui a tutti i livelli è prevista la repressione penale e che sono oggetto di un’unanime condanna morale, la schiavitù, infatti, è quella che finora ha ricevuto minore considerazione sociale ed istituzionale [...]

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T. Serra, A partire da Hegel… Momenti e figure dell’idealismo italiano

Cedam, Padova 2009.

Recensione a cura di Gabriella Cotta

Nell'ampia introduzione, Teresa Serra si sofferma sul tema che costituisce il filo rosso del suo volume: il ripensamento, dopo il marxismo, della centralità di Hegel. Centralità che si ripropone, alla sensibilità del nostro tempo - come sottolineato anche da Antimo Negri - sia nella critica hegeliana all'individualismo, sia nella prospettiva di tessitura interdisciplinare – filosofia e diritto, filosofia e politica [...]

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Jean-Marie Guyau, Abbozzo di una morale senza obbligo né sanzione. Con le annotazioni di Friedrich Nietzsche

a cura di Ferruccio Andolfi, Diabasis, Reggio Emilia 2009, pp. 235.

Recensione a cura di Thomas Casadei

L’Esquisse d’une morale sans obligation, ni sanction, pubblicata in origine nel 1885, rivela ancora suggestioni significative a proposito del fondamento del diritto e del dovere di giustizia, e, ancor più in generale, a proposito del significato e dei fini dell’etica. Preziosa è quindi la presente edizione, pregevolmente curata da Ferruccio Andolfi e arricchita dalle note a margine (per la prima volta tradotte in italiano) che Nietzsche redasse dopo averla scoperta, quasi per caso, in una libreria di Nizza [...]

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Lorella Cedroni, Il linguaggio politico della transizione. Tra populismo e anticultura

Armando Editore, Roma 2010.

Recensione a cura di Davide Palmeri

[...] In maniera più specifica il metodo utilizzato da Lorella Cedroni si rifa ai canoni espressi dalla “politolinguistica critica”, un nuovo approccio di ricerca che utilizza strumenti di analisi politologica e linguistica insieme, per studiare i fenomeni politici e sociali attraverso il linguaggio scritto e parlato dei politici e non solo [...]

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Bernard Williams, In principio era l’azione. Realismo e moralismo nella teoria politica

trad. di C. Del Bò, prefazione di S. Veca, cura e introduzione di G. Hawthorn, Feltrinelli, Milano 2007.

Recensione a cura di Paola Russo

L’opera di Bernard Williams raccoglie tredici saggi editi tra il 2005 e il 2006, incentrati sul rapporto tra realismo e moralismo nella teoria politica. Il primo studia i principi morali che dovrebbero modellare le istituzioni politiche di una società. Tuttavia, tali principi stabiliscono cosa sia giusto solo moralmente, rinnegando la propria vocazione politica. In questo modo, una teoria non diventerà mai realistica, ma resterà una filosofia che si rivolge solo a se stessa. Il secondo, invece, è “un approccio che dà maggiore autonomia a ciò che è specificamente pensiero politico” [...]

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Elena Pulcini, La cura del mondo. Paura e responsabilità nell’età globale

Bollati Boringhieri, Torino 2009.

Recensione a cura di Barbara Henry

[...] Tratto saliente, e interessante per chi voglia capire il tempo presente, è l’individuazione di ciò che potremmo chiamare signa prognostica o potenzialità germinali, inscritte nella situazione dell’età globale. Se da un lato la globalizzazione è descritta come la declinazione del tempo presente, dall’altro queste belle pagine confermano la legittimità e la fondatezza di una lettura eminentemente filosofica dei fenomeni globali, come precedenti lavori di Pulcini già avevano posto in luce [...]

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AA.VV., Laicità e principio di non discriminazione (a cura di Barbara Henry, Anna Loretoni, Alberto Pirni)

Pisa, Rubbettino Editore, 2009, pp. 201.

Recensione a cura di Matteo Bonomi.

Il tema di questo volume collettaneo è il rapporto tra religione e politica nell’ambito delle odierne liberal-democrazie. La sua originalità è data dal tentativo degli autori di mettere insieme in maniera esplicita il principio di laicità con quello di non discriminazione, caratteristica che conferisce un taglio particolare all’intera riflessione [...]

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Anna Elisabetta Galeotti, La politica del rispetto. I fondamenti etici della democrazia

Laterza, Roma-Bari, 2010.

Recensione a cura di Irene Ottonello

Il volume è una riflessione sul ruolo politico che il principio morale dell’eguale rispetto (ER) ricopre nelle democrazie liberali moderne. L’autrice individua due ruoli interconnessi: il primo è quello fondazionale, che il principio dell’ER gioca nei confronti della legittimità democratica e liberale, mentre il secondo ha a che fare con la possibilità delle istituzioni liberali e democratiche di sostenere un’efficace politica di riconoscimento [...]

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Salvatore Veca, L’idea di incompletezza. Quattro lezioni

Feltrinelli, Milano 2011.

Recensione a cura di Paola Russo.

Se in Dell’incertezza la questione centrale sulla quale Veca si era interrogato si riferiva a quali circostanze chiedono teoria negli ambiti di ciò che vi è, ciò che vale e su chi noi siamo, lo studio sull’incompletezza, ora, investe l’esame della natura delle teorie con cui si risponde all’incertezza. Si tratta di un’analisi complessa, poiché mette in evidenza l’esistenza di molteplici concezioni dell’incompletezza le quali vengono esaminate in ambiti distinti [...]

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AA.VV., Catastrofi generative. Mito, Storia, Letteratura

a cura di Maria Stella Barberi, Transeuropa, Massa 2009, pp. 1-369.

Recensione a cura di Agostino Guccione.

I recenti sconvolgimenti della stabilità politica dell’area magrebina hanno rivelato l’esistenza di forze senza epicentro capaci di scatenare una violenza pari, se non maggiore, a quella di eventi catastrofici. Dal crollo delle prime strutture di controllo e contenimento dell’ordine sociale, è emerso immediatamente che i sistemi della società mediatica non hanno retto all’urto improvviso della società virtuale. La global governance geme sotto i colpi del global network [...]

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Teresa Serra, Dissenso e democrazia. La disobbedienza civile

Edizioni Nuova Cultura, Roma 2010.

Recensione a cura di Sante Maletta

[...] La prospettiva all’interno di cui la Serra inquadra il problema è quella della democrazia radicale, sintagma con cui la Serra esprime l’idea di una democrazia realizzata che, all’interno della sua speculazione, gioca un ruolo non solo regolativo ma critico. È tale ideale infatti che offre gli strumenti di comprensione dell’attuale crisi della democrazia in quanto fa emergere quella che è allo stesso tempo una mancanza e un’esigenza, vale a dire l’istanza di partecipazione [...]

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G. De Angelis, Un'illusione perduta. Politica e società in Niklas Luhmann

Belforte, Livorno 2011

Recensione a cura di Antonio Carnevale

La tesi descrittiva con cui De Angelis attualizza la teoria politica del filosofo tedesco (“Cosa possiamo imparare da Luhmann”) poggia a mio parere su due direttrici argomentative fondamentali. La prima è collocabile a livello sociale [...]. La seconda riguarda invece il livello politico [...]

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Montesquieu, Breviario del cittadino e dell’uomo di Stato

a cura di Domenico Felice, Pisa, Edizioni ETS, 2011

Recensione a cura di Ciro Elio-Junior Saltarelli (Università di Bologna)

Il volumetto si configura come un gioco di specchi capace di attivare, una volta che il lettore ne abbia compreso la strutturazione, un felice concatenamento di problemi ed aspetti assai diversi tra loro sia cronologicamente che filosoficamente. Quello che rende possibile questo gioco, restituendo nuova luce alla raffigurazione, è l’estrema attualità di non poche tesi montesquieuiane, così rigogliose dopo più di duecentocinquant’anni dalla loro esposizione [...]

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Emilio Santoro, Diritto e diritti: lo stato di diritto nell’era della globalizzazione

Giappichelli, Totino 2008, pp. 334.

Recensione a cura di Lucia Dileo

L’autore si propone di esaminare la questione della protezione dei diritti fondamentali all’interno delle società occidentali (soprattutto europee), i cui Stati hanno conosciuto negli ultimi decenni, e conoscono, profonde trasformazioni [...]

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Aa.Vv., Lo spirito della politica. Letture di Montesquieu

a cura di Domenico Felice, Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2011, pp. 277.

Recensione a cura di Fabiana Fraulini

L’odierna fortuna di Montesquieu nel mondo occidentale è grande, ma rischia di risolversi in una «eccessiva semplificazione e banalizzazione del suo pensiero» (Nota ai testi, p. 9). Dal tentativo di scongiurare una tale evenienza, e di restituire al lettore lo spirito dell’opera montesquieuiana, nasce questa silloge, i cui contributi appartengono a eminenti studiosi che, dalla metà del secolo scorso in poi, si sono confrontati con la riflessione dell’insigne Bordolese: Hannah Arendt, Raymond Aron, Isaiah Berlin, Norberto Bobbio, Federico Chabod, Sergio Cotta e Jean Starobinski.

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Carla Maria Fabiani, Aporie del moderno. Riconoscimento e plebe nella Filosofia del diritto di G.W.F. Hegel

Lecce, Pensa MultiMedia, 2011.

Recensione a cura di Daniele Iannotti.

Il nodo anche teoretico della vicenda oggetto di trattazione è quello secondo cui viene riprodotta una forma di soggettività strabordante che eccede lo sviluppo del riconoscimento, pienamente e compiutamente operante nello Stato hegeliano; soggettività la quale si ossifica, è priva di spirito, come nota giustamente la Fabiani.

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Laura Tundo Ferente, Di una patria e del mondo. L'idea cosmopolitica fra utopia e realtà,

Morlacchi Editore, Perugia 2011, pp. 371.

Recensione a cura di Claudia Pedone

Laura Tundo Ferente lancia uno sguardo largo e profondo su problemi che investono il rapporto tra democrazia diritti umani e sviluppo, l'incontro/scontro tra culture, il ruolo della nazione e dello stato nazionale, la governance internazionale dell'economia

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Elettra Stimilli, Il debito del vivente. Ascesi e capitalismo

Macerata, Quodlibet, 2011, pp. 291.

Recensione a cura di Gianfranco Ferraro

Qual è il paradigma di governo su cui si affaccia la società contemporanea? E come comprendere il legame tra il senso delle nostre condotte quotidiane e la forma di vita che, in maniera sempre più pervasiva, ci viene proposta come un inevitabile e “naturale” destino di indebitamento collettivo e individuale?

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L. Cedroni - M. Calloni (a cura di), La filosofia politica contemporanea

Le Monnier, Firenze, 2012.

Recensione a cura di Enrico Graziani

Il volume La filosofia politica contemporanea, curato da Lorella Cedroni e Marina Calloni, è sostanzialmente un libro di filosofia pratica vista attraverso una prospettiva realista della teoria politica. Così come tante sono le filosofie politiche che hanno caratterizzato l’occidente politico e la sua cultura, altrettanto può dirsi della teoria politica, sempre più orientata su argomenti relativi a temi che coinvolgono l’impianto metodologico della filosofia politica contemporanea e ci inducono a riflettere e ad interrogarci sui caratteri che definiscono la natura giusfilosofica e politologica della stessa filosofia politica.

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Serena Marcenò, Salvo Vaccaro (a cura di), Il Governo di sé il Governo degli Altri,

Palermo, Duepunti Edizioni 2011, pp. 220.

Recensione a cura di Claudio Cavallari

Il testo curato da Marcenò e Vaccaro presenta un eterogeneo complesso di interrogazioni, molto efficaci, relative al decentramento che, a partire dagli anni Ottanta, caratterizza l’insieme delle ricerche di Michel Foucault.
I contenuti del volume, distribuiti tra gli interventi di Bazzicalupo, Chignola, Luce, Marzocca, Marcenò, Nigro,Tucci e Vaccaro, si raccolgono ed orbitano attorno alla pubblicazione di due lezioni inedite del corso Du Gouvernement des Vivents, tenuto da Foucault al Collège de France nel 1979-1980, le quali aprono il testo accompagnate dalla nota di Nildo Avelino, curatore dell’edizione brasiliana del suddetto corso.

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Gabriele De Angelis, Verso una società razionale: il pensiero di Jürgen Habermas

Luiss University Press, Roma 2012, pp. 290.

Recensione a cura di Jacopo Branchesi

Il saggio di Gabriele De Angelis, Verso una società razionale: il pensiero di Jürgen Habermas (Luiss University Press, Roma 2012), trasuda questa accezione illuminista della filosofia come ragione critica da ogni pagina: suo pregio è infatti quello di fornire ad un tempo una ricostruzione oggettiva dell'intera riflessione del pensatore tedesco ed una valutazione critica di essa, dei suoi punti deboli e forti, dei suoi significati profondi e delle sue esigenze ultime.

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L. Basso, Agire in comune. Antropologia e politica nell’ultimo Marx

Ombre corte, Verona 2012, pp. 247.

Recensione a cura di Nicolò Fazioni

Il libro di Basso indaga l’incontro-scontro tra aspetto individuale e comune a partire dalla produzione marxiana degli anni ’60, senza perdere però il riferimento alle opere e alle fasi precedenti del pensiero dell’autore. In particolare nell’ultimo capitolo, l’autore dimostra anzi che il percorso compiuto all’interno della produzione finale di Marx offre strumenti interpretativi per rileggere le opere e i problemi posti negli anni ’40.

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Alenka Zupančič, Etica del Reale. Kant, Lacan

a cura di L.F. Clemente, Orthotes Ed., Napoli, 2012, pp. 278.

Recensione di Giuseppe Moscati

L'interesse che può suscitare l'opera della filosofa slovena Alenka Zupančič, docente all'European Graduate School e ricercatrice presso l'Istituto di Filosofia dell'Accademia Slovena delle Scienze, è molteplice e abbraccia vari ambiti del conoscere: da quello più squisitamente psicoanalitico a quello etico, a quello estetico, passando anche attraverso una serie di riflessioni di natura prettamente filosofico-politica.

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S. Maletta, Il giusto della politica. Il soggetto dissidente e lo spazio pubblico

Mimesis, Milano 2012.

Recensione a cura di Saverio Alessandro Matrangolo

[...] Lo scenario contemporaneo è caratterizzato, in effetti, non solo dal fallimento dei modelli normativi razionalistici applicati alle scienze sociali, ma anche e soprattutto dalla dissoluzione della prospettiva soggettivistica dominante – divenuta ormai espressione paradigmatica di un individualismo che, nel tentativo di affrancare l’essere umano dalla propria tradizione e garantirgli l’accesso alla “libera” realizzazione di sé, si ritrova invece massificato in una mera forma di vita predisposta all’“auto-oggettivazione” [...]

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P.-L. Moreau de Maupertuis, Elogio di Montesquieu

a cura di D. Felice e P. Venturelli, con un saggio di C. Rosso, Napoli, Liguori, 2012, pp. 77.

Recensione a cura di Fabiana Fraulini

Lo scritto commemorativo si apre con la domanda se sia legittimo tessere un elogio degli Accademici stranieri, quando essi muoiono. Benché questo non sia un uso consueto, Maupertuis si dice certo che un autore come Montesquieu abbia fatto «tanto onore alla scienza e all’umanità» (pp. 25-26) che nessuna nazione ha più diritto delle altre di appropriarsene, sembrando egli esser stato donato al mondo intero.

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Thomas Casadei, Tra ponti e rivoluzioni. Diritti, costituzioni, cittadinanza in Thomas Paine

Torino, Giappichelli 2012, pp. 325.

Recensione a cura di Alessandro Stoppoloni

Qualcuno ha visto in Paine un teorico dello «Stato minimo» e del liberismo, altri l’hanno fatto rientrare nel novero dei precursori dello «Stato sociale». C’è anche chi l’ha collocato in una posizione mediana fra le due interpretazioni precedenti, entro una prospettiva di «repubblicanesimo liberale». Altri ancora l’hanno, invece, definito semplicemente un «agitatore politico», ridimensionando il valore teorico della sua opera.

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Thomas Casadei, I diritti sociali. Un percorso filosofico-giuridico

Firenze University Press, Firenze 2012, pp. 130.

Recensione a cura di Paola Russo

Il percorso filosofico-giuridico sul quale s’incentra il lavoro di Thomas Casadei verte sui nessi tra diritti sociali ed eguaglianza, tra Stato sociale e cittadinanza. Si tratta di un percorso aperto verso le prospettive e gli argomenti filosofico-politici, le dottrine costituzionalistiche e giuslavoristiche.

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Pensare la polis alla svolta del millennio. Recensione a Francesco Giacomantonio (a cura di), La filosofia politica nell’età globale

Mimesis, Milano, 2013, pp. 173.

Recensione a cura di Ruggero D’Alessandro.

Ma venendo ai contenuti specifici del volume, si tratta di un lavoro collettivo che cerca di passare in rassegna in modo sintetico e critico alcune fra le più significative riflessioni sulla filosofia politica. Il pensiero sulla categoria del Politico si dispiega lungo due delicate quanto complesse svolte storiche: 1. il passaggio dalla protesta sociale e dal dibattito sui limiti dello sviluppo (anni Settanta) al capitalismo selvaggio e alla caduta del Muro di Berlino (anni Ottanta/primi Novanta); 2. l’affermarsi, intorno alla fine del millennio, della globalizzazione [...]

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R. Gatti, Politica trascendenza. Saggio su Pascal

Studium, Roma 2010

Recensione a cura di Pietro Lembo.

In un'epoca ove la giustizia è tradita nel computo legalistico della ratio occorre ripensare il politico nel quadro di una trascendenza che lo ecceda.L'autore mette subito in evidenza l'originalità di Pascal, che raccoglie la tradizione medioevale senza riproporla, alla stregua di una tautologica ripetizione dell'identico, bensì intrecciandola al razionalismo moderno ed al protestantesimo luterano. Si profila un inedito punto di vista sulle fragilità del politico emergenti da una fenomenologia della condizione umana, il cui non senso trova, in Pascal, la sua giustificazione in un'ontologia dell'assenza derivante dal peccato originale.

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L. Greco, L’io morale, David Hume e l’etica contemporanea.

Liguori, Genova 2008

Recensione a cura di Anna Bagnato

L’intenzione dell’autore è quella di mostrare come “il problema dell’io” non coincida con il problema dell’“identità personale” presentato nel primo libro del trattato e correlato con l’“Appendice”. Quest’apparente contraddizione è il frutto, a parere di Greco, di un pregiudizio, riconducibile all’impostazione tradizionale attraverso cui si legge Hume, nota come Reid-Beattie Interpretation.

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R. Gatti - L. Alici - I. Vellani, Vademecum della democrazia. Un dizionario per tutti

Editrice AVE, Roma 2013.

Recensione a cura di Romina Perni

La forza di questo dizionario (quarantotto voci completate da bibliografia e sitografia finali) sta nella sua capacità di intercettare un bisogno comune a molti uomini e donne del nostro tempo, siano essi attori della politica, studiosi, persone comuni alle prese, da una parte, con le difficoltà del vivere quotidiano e dall’altra con un mondo della politica.

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A. Badiou, L’avventura della filosofia francese. Dagli anni Sessanta

DeriveApprodi, Roma 2013.

Recensione a cura di Riccardo Rezzesi

La contingenza, che «la fa da padrone» nel volume L’avventura della filosofia francese. Un volume che, muovendosi attorno sia alla contingenza dell’incontro sia a quella delle circostanze, si presenta paradossalmente come un fascinoso e coinvolgente "puzzle".

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F. Giacomantonio, Introduzione al pensiero politico di Habermas. Il dialogo della ragione dilagante

Mimesis, Milano, 2010, pp. 100.

Recensione a cura di Dominga D'Alano

Il saggio Introduzione al pensiero politico di Habermas. Il dialogo della ragione dilagante, di Francesco Giacomantonio è un'analisi del pensiero di Jurgen Habermas, una delle più autorevoli e originali voci del Novecento e dell'età contemporanea.

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S. Žižek, Chiedere l’impossibile

Ombre corte, Verona 2013, pp. 144 (trad. it. di Žižek, S., Demanding the impossible, Polity Press, Cambridge, 2013-Indigo Book compant).

Recensione a cura di Francesco Giacomantonio

Il discorso di Žižek riattiva l’urgenza del dibattito politico e sociale nella sua forma più vivida e palpitante; forse, come reca il titolo di questo volumetto, esso vuole chiedere l’impossibile, esponendosi così alla critica del realismo più disincantato e del pragmatismo più analitico, oltre che del neoliberalismo più asettico; ma, forse, esso vuol mettere in luce, anche più modestamente, quanto oggi sia diventato difficile persino pensare il possibile.

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M. Lazzarato, Il governo dell’uomo indebitato. Saggio sulla condizione neoliberista

DeriveApprodi, Roma 2013.

Recensione a cura di Anna Bagnato

Chi è l’uomo indebitato? Che funzione ha all’interno del paradigma attraverso cui strutturiamo le nostre relazioni sociali? A parere di Lazzarato, l’uomo indebitato, e di conseguenza il concetto stesso di debito, rappresentano il fulcro propulsivo di un sistema macchinistico su cui si fonda la società occidentale contemporanea, la cui crisi non è solo un problema estemporaneo che deve essere risolto, ma rappresenta la condizione di possibilità dell’intero sistema.

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Thomas Casadei, Il sovversivismo dell’immanenza. Diritto, morale, politica in Michael Walzer

Milano, Giuffrè, 2012, pp. 687.

Recensione a cura di Sara Samorì

L’opera propone una riflessione analitica e d’insieme sulla produzione di Michael Walzer, studioso e intellettuale ebreo-americano, da tempo impegnato nel campo della riflessione politica, sociale e filosofico-morale [...]. Quel che in conclusione scaturisce dalla lettura del libro è l’interessante prospettiva nella quale si colloca il “pluralismo delle differenze” come sfida ricorrente.

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Giulio M. Chiodi - Roberto Gatti (a cura di), La filosofia politica di Rousseau

FrancoAngeli, Milano 2012.

Recensione a cura di Riccardo Rezzesi

Non è né temerario, né tantomeno “fuori dalla righe”, affermare che "La filosofia politica di Rousseau" (volume collettaneo della sezione “Per i classici della filosofia politica” della bella e ricca Collana – edita da FrancoAngeli – “Il Limnisco”) ci aiuta e – allo stesso tempo – ci sollecita a cogliere i molteplici e prismatici volti dell'originalità di Rousseau.

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Žižek, S., Il sublime oggetto dell’ideologia

Ponte alla Grazie, Milano 2014, pp. 298 (trad. It. di Id., The Sublime Object of Ideology, Verso, Londra e New-York, 1989).

Recensione a cura di Francesco Giacomantonio.

Proprio perché, nell’ultimo ventennio e oltre, il dibattito sull’ideologia è andato dissolvendosi, non stupisce che quel primo testo di Žižek sia stato tradotto e reso disponibile in italiano solo ora che lo studioso sloveno è diventato, anche per suoi atteggiamenti e interventi provocatori, una sorta di star del circuito accademico-mediatico.


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Gf. Zanetti, Vico eversivo

Il Mulino, Bologna 2011, pp. 136.

Recensione a cura di Gaetano Antonio Gualtieri

Va, infatti, specificato che l’intento che Zanetti si prefigge non è tanto quello di dimostrare l’attualità di Vico, quanto, semmai, quello di far emergere una serie di interrogativi e di risposte che è possibile rintracciare nella speculazione filosofica del pensatore partenopeo, in special modo nella Scienza nuova e che possono essere utili al lettore contemporaneo.


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Damiano Palano, Partito

il Mulino (collana: Lessico della politica), Bologna 2013, pp. 257.

Recensione a cura di David Ragazzoni

Nel corso degli ultimi decenni un numero crescente di studiosi ha scelto di investigare l’universo dei partiti politici: un’esigenza spesso indotta dall’evidenza quotidiana dei limiti di questi ultimi quali strumenti della rappresentanza democratica dentro e fuori le istituzioni. Soprattutto in Italia, la letteratura sulla crisi dei partiti di massa del secolo scorso e sulla loro trasformazione in chiave personalistica si è riverberata in una più ampia letteratura sulla crisi della democrazia moderna [...]

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Caterina Botti, Prospettive femministe. Morale, bioetica e vita quotidiana

Espress, Torino, 2012, pp. 216 (nuova edizione, Mimesis, Milano, ottobre 2014).

Recensione a cura di Serena Vantin

Caterina Botti sostiene che il femminismo abbia posto questioni fondamentali per il ripensamento dell’etica: non solo perché ha teorizzato la fine dell’oppressione di metà del genere umano, ma soprattutto perché è arrivato a mettere in discussione la stessa idea di etica come veicolo di giustizia ed eguaglianza. In particolare, le diverse generazioni del femminismo hanno prodotto una revisione del concetto di “soggetto” [...]

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F. Sciacca (a cura di), Giustizia globale. Problemi e prospettive,

Rubettino, Soveria Mannelli, 2011, pp. 210, euro 18,00.

Recensione a cura di Francesco Giacomantonio

Questo volume collettivo, la cui pubblicazione è legata ai Seminari catanesi di filosofia politica ed è frutto di ricerche comuni dei vari autori, si indirizza a fornire una utile mappatura della questione della giustizia globale e dei concetti e temi cruciali che ad essa si associano. Nel volume si ritrovano interventi più generali di studiosi affermati, come soprattutto Kymlicka e Veca, e contributi più settoriali di ricercatori più giovani.

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Max Stirner, Vita e opere di John Henry Mackay

Roma, Bibliosofica Editrice, 2013 (Max Stirner, Sein Leben und sein Werk von John Henry Mackay, Berlin-Charlottenburg 1914). Traduzione a cura di Claudia Antonucci, introduzione di Giovanni Feliciani, pp. 228.

Recensione a cura di Giovanni Baccaro.

[...] Eppure, a mano a mano che si entra nella vita di Max Stirner, non si rileva in lui alcuna contraddizione, quanto piuttosto la piena consapevolezza che l’egoismo non ha alcuna dimensione superomistica. L’Io stirneriano fonde la vita e il pensiero, facendone una vita tanto più filosofica quanto meno essa viene ostentata [...]

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Voltaire, Dizionario filosofico. Tutte le voci del Dizionario filosofico e delle Domande sull’Enciclopedia

a cura di D. Felice e R. Campi, Milano, Bompiani (“Il pensiero occidentale”), 2013, pp. LXXXI-3083.

Recensione a cura di Paola Panciroli.

[...] Questa particolare scelta editoriale si rifà alla prima edizione postuma degli scritti voltairiani, pubblicata a Kehl a partire dal 1784 e curata da Nicolas de Condorcet e Jacques-Joseph-Marie Decroix, un’edizione, tuttavia, talora rigettata negli ultimi due secoli e giudicata un monstre éditorial [...]

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Carmelo Calabrò, Stato e rivoluzione. Saggio su Antonio Gramsci

ETS, Pisa 2012, pp. 117.

Recensione a cura di Emanuele Pinelli.

Il proposito dell'autore è illustrare come la filosofia politica dell’intellettuale sardo scaturisca puntualmente dall'osservazione della storia. In filigrana, appare l’intento di leggere Gramsci in maggiore continuità e armonia con una tendenza evidente nel pensiero italiano di inizio secolo [...]

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Massimiliano Tomba, Strati di tempo. Karl Marx materialista storico

Jaka Book, Milano 2011.

Recensione a cura di Andrea Cengia.

[...] Il saggio di Tomba insiste, con convincente forza, proprio su questo aspetto della molteplicità cara ad una porzione qualitativamente significativa della filosofia politica. Non vi è una storia, non vi è un unico racconto. Il tempo non è, come si pensa, un percorso sul quale si collocano ordinatamente gli avvenimenti che poi la storia racconta. Esistono piuttosto delle eccedenze, delle molteplicità considerate, alla Furet, dérapage, parentesi che farebbe comodo alla classe dominante derubricare ad incidenti di percorso, al più come fastidiosi contrattempi [...]

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Iolanda Poma, Una genesi ininterrotta. Autobiografia e pensiero in Jean-Jacques Rousseau

Mimesis, Milano-Udine 2013

Recensione a cura di Riccardo Rezzesi

[...] L’analisi, attenta e mai scontata, che l’autrice del volume qui preso in esame fa del racconto del sé rousseauiano, delle – come lei le definisce – «confessioni laiche» di Jean-Jacques, si rivela essere, così, strumento prezioso proprio per cercare di cogliere la specificità e la peculiarità della riflessione rousseauiana [...]

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Louis Godart, La libertà fragile. L'eterna lotta per i diritti umani

Milano, Mondadori 2012, pp. 136.

Recensione a cura di Lucia Martines.

[...] Fermamente convinto che «se i sacri principi di libertà, uguaglianza e fratellanza illuminano le odierne dichiarazioni dei diritti umani, è perchè migliaia di uomini e di donne hanno combattuto strenuamente nel corso dei secoli per imporli a chi deteneva il potere» (p. 9), Louis Godart, professore di Civiltà egee presso la facoltà di Lettere dell'Università di Napoli Federico II, ripercorre le tappe principali delle battaglie per i diritti umani dall'inizio dell'umanità ad oggi [...]

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Luca Cobbe, Il governo dell'opinione. Politica e costituzione in David Hume

Eum, Macerata, 2014, pp. 351.

Recensione a cura di Anna Bagnato

[...] L'intento principale del testo di Cobbe è quello di sottrarre il pensiero politico di Hume alle etichette storiografiche che, troppo spesso, dimenticano di considerare il XVIII secolo come un'epoca di transizione che vede il tramonto di una società rigidamente divisa in ordini e l'ascesa di un nuovo modello di ordine politico-sociale [...]

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Federica Falchi (a cura di), Declinazioni della democrazia: tra recente passato e futuro prossimo.

Atti del convegno in onore di Maria Corona Corrias. Cagliari 17-18 maggio 2013, Centro Editoriale Toscano, Firenze, 2015, pp. 448.

Recensione a cura di Luana Maria Alagna.

Al di là delle leggende sui miti fondativi, la democrazia non rappresenta il frutto del genio o della fantasia di un singolo individuo in un dato momento, bensì è la risultante, in determinate condizioni storiche, della lotta tra gruppi sociali attraverso cui si afferma alla fine un modello partecipativo e condiviso del potere.

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S. R. Khatib, “Teleologie ohne Endzweck“. Walter Benjamins Entstellung des Messianischen

Tectum, Marburg, 2013.

Recensione a cura di Valeria Ferraretto

Il pensiero di Walter Benjamin viene analizzato nelle sue forme (Gestalten), nelle sue de-formazioni (Entstaltungen) e, infine, nelle sue forme del deformato (Gestalten des Entstalteten). I tre concetti usati dall’Autore, Sami R. Khatib, si uniscono l’uno con l’altro nel termine che compare nel sottotitolo: Entstellung.

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Thomas Casadei (a cura di), Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo

Giappichelli, Torino, 2015, pp. 294.

Recensione a cura di Luana Maria Alagna.

A fornire una panoramica dettagliata dei nuovi approcci al femminismo è il libro Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo, curato da Thomas Casadei: esso raccoglie contributi di studiose che da anni si occupano, anche con percorsi d’indagine differenziati, di tematiche connesse al genere e al pensiero delle donne su di esse.

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Invito alla lettura. Una nota su G. Fornari, "Catastrofi della politica. Dopo Carl Schmitt"

Gangemi editore, Roma, 2015.

Recensione a cura di Maria Stella Barberi.

Il libro investe quindi sia il senso oggettivo delle catastrofi: ciò che le catastrofi propongono circa la necessità della politica; sia il senso soggettivo: il suo principale assunto è infatti che solo un pensiero della politica in grado di rielaborare la catastrofe come orizzonte di senso e di decisione può rispondere all’attuale catastrofe della politica.

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Montesquieu oggi e ieri. Recensione a Montesquieu, Tutte le opere (1721-1754)

tr. it. con testo originale a fronte, a cura di D. Felice, Milano, Bompiani (“Il pensiero occidentale”), 2014.

Recensione a cura di Valentina Conti

L’edizione di Tutte le opere (1721-1754), Milano, Bompiani (“Il pensiero occidentale”), 2014, costituisce una tappa importante del contributo italiano allo studio e alla conoscenza dell’autore bordolese. Questa pubblicazione, a cura di Domenico Felice, uno dei massimi studiosi ed esperti a livello internazionale di Montesquieu, docente di Storia della Filosofia e Storia della Filosofia Politica presso l’Università di Bologna, raccoglie nuove traduzioni, ampiamente annotate e con testo originale a fronte, di tutti gli scritti che il pensatore francese fece uscire durante la sua vita

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Francesco Giacomantonio, Sociologia dell’agire politico. Bauman, Habermas, Zizek

Studium, Roma, 2014, pp. 126.

Recensione a cura di Ruggero D'Alessandro

Oggetto cruciale del testo è, attraverso il pensiero di tali figure intellettuali, una riflessione di sociologia teorica sull’agire politico, ma il discorso si mostra, sin dalle prime pagine, significativo per pensare filosoficamente il Politico – oltre che sociologicamente. Anzi, tali piani vengono considerati imprescindibili per qualsiasi riflessione sull’agire nella pòlis (in senso lato).

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Luca Basso, Inventare il nuovo. Storia e politica in Jean-Paul Sartre

Ombre Corte, verona 2016, pp. 268.

Recensione a cura di Natascia Tosel

Jean-Paul Sartre, nonostante sia un autore a dir poco fondamentale all'interno del panorama filosofico del '900, sembra essere ormai divenuto pressoché assente nel dibattito politico contemporaneo. Certamente è un nome che si sente ancora citare spesso, ma oggi lo si fa, per lo più, per richiamare alla mente delle immagini del tutto stereotipate del filosofo francese: Sartre l'esistenzialista, il marxista, l'umanista, “l'ultrabolscevico”, per riprendere l'espressione con cui lo definì Merleau-Ponty. Il testo di Luca Basso è un coraggioso tentativo di andare oltre tutti questi clichés e di tornare a leggere davvero Sartre, per metterne in luce tutta la sua potenza teorica, senza per questo negare il carattere a tratti problematico della sua filosofia.

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Hobbes e lo Stolto, un nodo irrisolto? - Recensione a G. Fiaschi, "Il desiderio del Leviatano. Immaginazione e potere in Thomas Hobbes"

Rubbettino, Soveri Mannelli 2014

Recensione a cura di Ermanno Vitale

Il libro di Giovanni Fiaschi ha indubbiamente il merito di richiamare nuovamente l’attenzione, nella filosofia politica italiana, sul pensiero del filosofo di Malmesbury. Una attenzione che era stata molto alta dagli anni Settanta fino ai Novanta del secolo scorso, al punto da rendere impegnativo seguire la letteratura secondaria sul tema, per poi diminuire significativamente, o almeno così mi è parso, nei primi quindici anni di questo secolo.

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Thomas Casadei, Il rovescio dei diritti umani. Razza, discriminazione, schiavitù. Con un dialogo con Étienne Balibar

Roma, DeriveApprodi 2016, pp. 128.

Recensione a cura di Giorgio La Neve.

Il volume richiama l’attenzione su questioni di grande attualità e significato per le generazioni presenti e future. La tutela dei fondamentali diritti individuali, talvolta data per scontata, non è affatto un risultato acquisito, o per lo meno non lo è per tutti, e comunque non esistono garanzie che lo sia per sempre.

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Rahel Jaeggi, Forme di vita e capitalismo,

a cura di Marco Solinas, Rosenberg&Sellier, Torino 2016, pp. 165.

Recensione a cura di Gianluca Cavallo.

Il volume, a cura di Marco Solinas, raccoglie cinque saggi, pubblicati dall’autrice tra il 2005 e il 2015. Esso testimonia la continuità e l’evoluzione di un progetto di ricerca ancora aperto, che stimola la riflessione più di quanto fornisca tesi definitive.

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