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Tu sei qui: Portale I classici - The Classics La filosofia politica di Machiavelli, giugno 2014 Giovanni Giorgini, Machiavelli e i classici (schema della relazione)

Giovanni Giorgini, Machiavelli e i classici (schema della relazione)

Giovanni Giorgini

Machiavelli e i classici

Il problema del rapporto tra Machiavelli e i pensatori classici può essere affrontato in diverse maniere in quanto comprende questioni differenti che sono tra loro, tuttavia, strettamente connesse. Partire da una o prediligere, invece, un’altra significa assumere una prospettiva specifica che, nel mio caso, voglio palesare fin dall’inizio: intendo investigare la questione avendo come ipotesi interpretativa l’idea che Machiavelli sia un vero filosofo, dotato di una profonda cultura classica e che l’antichità sia il suo punto costante di riferimento. Due secoli di Umanesimo gli hanno instillato la convinzione che la comprensione del presente e l’azione hanno come presupposto la conoscenza del passato, della letteratura e della storia. Nel contempo, però, Machiavelli non è solamente un filosofo e un letterato (e un poeta, come amava definirsi post res perditas) bensì anche un uomo d’azione, impegnato nella vita politica della propria città e convinto che il pensiero e la cultura classica debbano servire da guida nell’azione. Il suo uso dei classici è quindi finalizzato a fini morali (la creazione di un futuro uomo politico che ami la patria e sappia agire per il suo bene) e politici (l’elaborazione di leggi e istituzioni che sappiano incanalare le differenti aspirazioni ed energie, gli “umori”, presenti in ogni entità politica); non è mai un mero esercizio letterario. L’assunzione di quest’ottica ci permette di fornire immediatamente una risposta alla questione dell’evidente libertà e imprecisione, per non dire manipolazione, con cui Machiavelli cita i classici, incluso il suo Livio al cui commento ha dedicato una delle sue opere politiche fondamentali: è evidente che egli non era interessato a fare un lavoro letterario o filologico; ciò che gli interessava era l’intuizione, il messaggio generale di un brano o un episodio storico paradigmatico. Penso pertanto che sia interessante per la nostra conoscenza del modo di lavorare di Machiavelli, ma non sia così importante per la comprensione del suo pensiero osservare ogni singola citazione molto libera o addirittura errata di un autore.

Subordinatamente, ma strettamente connessa e anzi preliminare a tali problemi, è la questione di quali siano i classici letti da M. e quale fosse la sua effettiva conoscenza di essi, questioni che non possono essere separate, come ho detto, da quella dell’uso che egli intendeva farne. In conclusione, se Machiavelli può essere visto come un autore ‘epocale’ questo non è certo dovuto alla sua pretesa ‘rottura’ con i classici: egli, al contrario, ha assorbito e riproposto molte dottrine classiche come rimedio ai problemi della sua epoca. Di più: proprio sulla scia dei classici, Machiavelli ha inteso fare un’opera di educazione politica di stampo aristotelico e ciceroniano, nel senso che si è proposto lo scopo di creare un uomo politico “savio”, ossia dotato di una prudenza che gli consentisse di affrontare le grandi sfide del tempo: creare, riformare, salvare lo Stato. La sua novità sta proprio nella determinazione con cui egli ha rivitalizzato i classici contro i moderni e segnatamente contro tutta la tradizione politica medievale e umanistica dello speculum principis, del perfetto princeps cristiano nella sua battaglia per l’educazione del nuovo uomo politico. Per queste ragioni, dopo aver rapidamente esaminato la questione della conoscenza degli autori classici da parte di Machiavelli e l’influenza, sia formale (la scrittura) sia sostanziale dei classici su di lui, incentrerò la mia analisi sui tre autori classici che ritengo determinanti per la comprensione del pensiero di Machiavelli: Platone, Aristotele e Cicerone.


Il testo è provvisorio e non va citato prima della sua pubblicazione. Il testo definitivo sarà pubblicato, come di consueto, da FrancoAngeli nel volume degli atti "La filosofia politica di Machiavelli" di prossima uscita.

 

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