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Lo statuto

Art. 1 - Finalità La Società Italiana di Filosofia Politica promuove gli studi e la conoscenza della Filosofia Politica. A questo scopo prende le iniziative ritenute utili e opportune, organizza un congresso a cadenza biennale, studi, dibattiti, convegni, seminari su argomenti scientifici e su questioni didattiche e organizzative con la partecipazione di studiosi e docenti italiani e stranieri, collabora con istituzioni e associazioni culturali pubbliche e private.

Art. 1 – Finalità

La Società Italiana di Filosofia Politica promuove gli studi e la conoscenza della Filosofia Politica con gli strumenti organizzativi ed editoriali e con le iniziative scientifiche più adeguate e rappresenta presso le istituzioni le istanze di quanti se ne occupano.

Art. 2 – Attività

La Società Italiana di Filosofia Politica persegue le sue finalità attraverso un'opera a) di informazione e collegamento fra gli studiosi anche attraverso il suo sito ufficiale, b) di individuazione e discussione delle nuove problematiche scientifiche, c) di sostegno dell'attività didattica nelle Università italiane e straniere, nonché nelle istituzioni di istruzione superiore pubbliche e private, d) attraverso ogni altra attività ritenuta idonea per realizzare le finalità di cui l'art. 1.
Per il conseguimento dei propri scopi istituzionali la Società Italiana di Filosofia Politica cura la pubblicazione di atti e volumi di studi, di riviste o altre pubblicazioni periodiche, nonché di un bollettino telematico di informazione, dibattito e diffusione di contributi scientifici.

Art. 3 – Soci

Sono soci di diritto i professori e i ricercatori di ruolo, fuori ruolo e a riposo, e i dottori di ricerca delle discipline filosofico-politiche che ne facciano domanda e che siano in regola con il pagamento della quota sociale.
Possono diventare soci i professori e i ricercatori di ruolo, fuori ruolo e a riposo, i dottori di ricerca e gli assegnisti di discipline affini, e altri studiosi le cui opere siano rilevanti per l’ambito di ricerca della filosofia politica e la cui domanda di iscrizione sia accettata dalla Giunta di Presidenza e che siano in regola con il pagamento della quota sociale.
Possono diventare soci sostenitori* quanti, fra le categorie di cui ai due commi precedenti, versino una quota sociale annua almeno tripla rispetto a quella ordinaria.
Possono diventare soci istituzionali enti di diritto pubblico, articolazioni della struttura universitaria (dipartimenti, corsi di studio, facoltà, atenei) e soggetti di diritto privato che versino una quota sociale annua almeno sestupla rispetto a quella ordinaria. I soci istituzionali hanno diritto a un voto, nella persona del loro legale rappresentante o suo delegato.
Con delibera approvata da almeno tre/quarti dei votanti, la Giunta di Presidenza può conferire la qualifica di socio onorario a insigni studiosi italiani o stranieri che abbiano operato significativamente nell’ambito della Filosofia politica.

Art. 4 – Organi

Sono organi della Società:

1-    Il Presidente;
2-    Il Vice-Presidente;
3-    Il Segretario;
4-    La Giunta di Presidenza;
5-    L’Assemblea.

Art. 5 - Il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario

Il presidente è eletto a maggioranza dei due terzi dell'Assemblea nelle prime tre votazioni, a maggioranza semplice nelle votazioni successive, che dovranno aver luogo non prima di 12 ore dalla terza votazione. L'elettorato attivo spetta a tutti i soci; quello passivo solo ai professori di prima fascia, in servizio, fuori ruolo e a riposo.
Il Presidente resta in carica tre anni e non è eleggibile per più di due mandati consecutivi.
Il Presidente è il rappresentante della Società, convoca e presiede l'Assemblea, ne fissa l'o.d.g. sentita la Giunta e presiede la Giunta.
Il Presidente esercita ogni funzione conferitagli dal presente Statuto e dal relativo Regolamento di attuazione.
Al membro accademicamente più anziano della Giunta è attribuito il ruolo di Vice-Presidente. In caso di dimissioni del Presidente, le sue funzioni sono assunte dal Vice-Presidente fino alla scadenza naturale del mandato e non si procede al reintegro della Giunta. Se anche il Vice-Presidente è dimissionario, la Giunta decade dalle proprie funzioni e si indice un’assemblea straordinaria per la elezione del nuovo Presidente e della nuova Giunta.
Il Segretario viene nominato all’interno della Giunta su proposta del Presidente. Sono compiti del Segretario: redigere i verbali delle riunioni di Giunta e delle Assemblee, tenere un elenco aggiornato dei Soci, curare la diffusione telematica delle convocazioni assembleari, raccogliere le quote sociali e verificare l’avvenuto pagamento delle stesse in occasione delle assemblee, e coadiuvare il Presidente nelle comunicazioni con i Soci.

Art. 6 - La Giunta di Presidenza

La Giunta di Presidenza è composta dal Presidente e da 8 membri, designati dall'Assemblea nell'ambito dei soci. Ai fini dell’elezione della Giunta ciascun socio esprime fino a 4 voti. I membri della Giunta restano in carica tre anni e non sono eleggibili per più di due mandati consecutivi.
Al fine di assicurare la presenza nella Giunta di almeno un membro per ciascuna delle tre fasce docenti nonché di un cultore della disciplina, il candidato più votato di ciascuna delle tre fasce docenti e di quella dei cultori è comunque dichiarato eletto. In caso di parità risulta eletto il candidato più anziano anagraficamente. Ai sensi del presente articolo s’intendono per soci cultori della disciplina  i dottori di ricerca e gli assegnisti afferenti ad insegnamenti di SPS-01 insieme con le figure di cui all’art.3, comma2.
Il compito dei membri della Giunta è di coadiuvare il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni, di esprimere parere su tutte le decisioni da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, di curare su incarico del Presidente questioni specifiche attinenti ai fini della Società.

Art. 7 - L'Assemblea dei soci

L'Assemblea, quando è convocata per il rinnovo delle cariche, individua il proprio Presidente nell’ex-Presidente della Società più anziano presente ovvero, in sua assenza, nel professore ordinario di Filosofia politica più anziano presente. L'Assemblea dei soci si riunisce in via ordinaria in occasione del Congresso nazionale della Società, di cui all'art. 8.
Può essere convocata in via straordinaria dal Presidente, sentita la Giunta di Presidenza, o su richiesta di almeno un terzo dei soci.
Le adunanze dell'Assemblea sono valide se è presente almeno un terzo dei soci in regola con il pagamento della quota sociale; le deleghe scritte non abbassano tale quorum di validità dell'Assemblea. Ove l'Assemblea sia stata convocata su richiesta di un terzo dei soci, il quorum è elevato alla metà più uno dei soci.
Ogni socio esprime il proprio voto personalmente. Può votare per un solo altro socio di cui abbia avuto delega scritta.
L'assemblea delibera a maggioranza dei voti espressi dai presenti; in caso di parità, se la votazione è a voto palese, prevale il voto del Presidente, se è a voto segreto, si ripete la votazione in forma pubblica.

Art. 8 – Congressi

La Società tiene un Congresso nazionale almeno ogni tre anni. La sede, i temi e i relatori sono indicati dalla Giunta di Presidenza.

Art. 9 - Gruppi di ricerca

La Società favorisce la formazione di gruppi di ricerca anche interdisciplinari, che promuovano studi relativi alle discipline filosofico-politiche.
La Società può stabilire convenzioni con istituzioni pubbliche o private, italiane o straniere.

Art. 10 - Quota sociale

Ogni socio ha l'obbligo di versare una quota annuale, il cui ammontare è deliberato dalla Giunta di Presidenza.
Il presidente invita i soci morosi al pagamento delle quote, anche arretrate. Il socio moroso non ha diritto di voto e non è eleggibile alle cariche sociali.

Art. 11 - Esclusione del socio

La Giunta di Presidenza propone all'Assemblea l'esclusione del socio che con la sua condotta abbia leso il decoro della Società, o che, moroso da almeno tre anni, invitato, non paghi le quote sociali.
La deliberazione di esclusione è presa dall'Assemblea dei soci con una maggioranza di due terzi dei presenti.

Art. 12 - Patrimonio sociale

Il Patrimonio sociale è costituito: a) dalle quote sociali b) dai contributi eventualmente erogati da soggetti ed enti pubblici e privati, dalle Università e dallo Stato.
Le entrate che costituiscono il patrimonio sociale sono depositate presso un istituto di credito scelto dal Presidente, sentita la Giunta di Presidenza.

Art. 13 - Revisione dello Statuto

Il presente Statuto può essere modificato con deliberazione dell'Assemblea a maggioranza dei due terzi dei votanti. Le modifiche così deliberate, salvo che siano state approvate all’unanimità, entrano in vigore a partire dalla data della successiva Assemblea, se in questa occasione non sono rese nulle con un voto dell’Assemblea stessa e con la medesima maggioranza qualificata dei votanti.

Art. 14 – Scioglimento

Lo scioglimento della Società e la liquidazione del patrimonio sono deliberati da un'Assemblea appositamente convocata a maggioranza dei due terzi. Nel caso che venga approvato lo scioglimento, l'Assemblea nomina uno o più liquidatori, fissando le modalità della liquidazione.

Art. 15 - Norme transitorie

All'atto della fondazione della Società l'Assemblea è validamente costituita a tutti gli effetti con la presenza, in qualità di soci costituenti, dei professori e dei ricercatori universitari in ruolo inquadrati nel settore scientifico-disciplinare SPS-01 (filosofia politica).
Per il primo anno di vita della Società la quota sociale è determinata dall'Assemblea.
In prima applicazione del presente Statuto, l'Assemblea di fondazione della Società elegge, come unico organo direttivo della Società, un comitato direttivo provvisorio di tre persone, una delle quali è eletta Presidente dell'Assemblea stessa. Il Comitato direttivo provvisorio rimane in carica per non più di un anno dall'Assemblea di fondazione.
In via transitoria ed eccezionale, onde consentire un ordinato ripristino della contestuale scadenza dei mandati del Presidente e della Giunta, la Giunta in carica a settembre 2006 viene prorogata fino alla successiva assemblea di rinnovo delle cariche.
In prima applicazione della modifica apportata all’ art. 5 del presente Statuto, e in deroga alla nuova versione dell’art. 13, i mandati del Presidente e della Giunta in carica a settembre 2008 sono prolungati di un anno.
    



* A seguire i nomi dei soci sostenitori della Società Italiana di Filosofia Politica:
Luigi Alfieri, Daniela Andreatta, Laura Bazzicalupo, Marina Calloni, Marco Cangiotti, Furio Cerutti, Alessandro Ferrara, Giovanni Fiaschi,  Barbara Henry, Anna Jellamo, Virginio Marzocchi, Michele Nicoletti, Vittorio Possenti, Elena Pulcini, Fabrizio Sciacca, Teresa Serra, Dimitri D'Andrea, Gabriella Cotta, Vanda Fiorillo.

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