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Una nuova intimità con le cose. Epistemologia politica del cambiamento climatico

José Manuel de Cózar-Escalante - 9 aprile 2011 In passato esisteva una comprensione popolare del clima che era il prodotto di esperienze tramandate. Ora la gente sa quello che gli esperti dicono alla televisione, guarda le immagini satellitari. Gli avvertimenti che provengono dagli esperti, che a loro volta sono riconosciuti come tali dalle autorità politiche, sono a volte giustificati e a volte in ritardo rispetto agli sviluppi nel mondo reale. È cambiata la concezione del clima e probabilmente la gente si sente un po’ confusa e, a torto o a ragione, colpevole di tutto ciò che avviene nell’ambito dei mutamenti climatici [...]

José Manuel de Cózar-Escalante

Una nuova intimità con le cose. Epistemologia politica del cambiamento climatico


ABSTRACT

In passato esisteva una comprensione popolare del clima che era il prodotto di esperienze tramandate. Ora la gente sa quello che gli esperti dicono alla televisione, guarda le immagini satellitari. Gli avvertimenti che provengono dagli esperti, che a loro volta sono riconosciuti come tali dalle autorità politiche, sono a volte giustificati e a volte in ritardo rispetto agli sviluppi nel mondo reale. È cambiata la concezione del clima e probabilmente la gente si sente un po’ confusa e, a torto o a ragione, colpevole di tutto ciò che avviene nell’ambito dei mutamenti climatici. 

È importante concettualizzare il rapporto tra la conoscenza degli esperti, la saggezza popolare e questa nuova comprensione, o incomprensione del clima da parte dei cittadini, che per la maggior parte abitano in città e lavorano nel settore dei servizi. È importante  perché i concetti non hanno solo un valore teorico.


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Questo articolo è basato sul testo di una conferenza tenuta alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università

del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro a Vercelli nel maggio 2010. Ringrazio Sergio Cremaschi per la

calorosa ospitalità a Vercelli e per l’aiuto nella preparazione del testo e Angelo Grillo per il suo inestimabile

aiuto per quanto riguarda la lingua italiana.



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