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Sull'istituzione e l'ontologia politica

Petar Bojanic - 13 aprile 2011 La costruzione di una possibile “ontologia politica” dovrebbe cominciare con i lavori di Husserl e con il suo impegno nello spazio della “Filosofia della politica”, senza riguardo per il fatto che egli usa raramente la parola Politik e che caratterizza il suo lavoro come unpolitisch, impolitico [...]

Petar Bojanic

Sull'istituzione e l'ontologia politica


ABSTRACT

Il mio intento è duplice. Con John Searle (che parla di “ontologia dell’istituzione” o di ontologia della creazione dell’istituzione, di  “fenomeno istituzionale” o di “fenomeni istituzionali”) vorrei affermare che la teoria o la fenomenologia dell’istituzione è il lavoro più importante nella costruzione di un’ontologia politica e sociale, anche se la teoria dell’istituzione è “ancora in evoluzione”. Su questo terreno, vorrei poi tentare di puntualizzare l’importanza della violenza (e del potere) e delle strategie violente nella creazione e nella conservazione delle istituzioni, nonché descrivere, attraverso l’esemplarità di un termine che da Husserl (e Kant) arriva, attraverso la sua traduzione e ricezione, nella filosofia francese del XX secolo, un altro problema e la confusione riguardante l’istituzione.

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Il presente contributo costituisce il testo, nella sua traduzione italiana, che il Prof. Bojanic ha letto ed esposto in un recente seminario di studi (14 marzo 2011, "Gli oggetti Sociali e gli atti politici) svoltosi presso l'Università di Chieti e promosso dal Dipartimento di Filosofia, Scienze Umane e Scienze dell'Educazione.

Si ringrazia il Prof. Bojanic per la sua disponibilità e per aver acconsentito alla pubblicazione del testo.

 

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