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La solitudine di Jean-Jacques Appunti a margine delle "Confessions"

Riccardo Rezzesi - 20 maggio 2015 La lettura delle Confessions rousseauiane impone un interrogativo di non facile o, comunque, di non immediata risoluzione: c’è e, nel caso, qual è la portata filosofica di un’opera autobiografica? [...]

Riccardo Rezzesi

La solitudine di Jean-Jacques Appunti a margine delle Confessions


ABSTRACT

La lettura delle Confessions rousseauiane impone un interrogativo di non facile o, comunque, di non immediata risoluzione: c’è e, nel caso, qual è la portata filosofica di un’opera autobiografica? [...]

L’interiorità è, per il soggetto moderno, «l’unico spazio in cui si può decidere la condanna o guadagnare la salvezza». Da questo punto di vista, l’autobiografia rousseauiana (non solo, quindi, Les confessions, ma anche i Dialogues e le Rêveries) si presenta nella veste di caso paradigmatico: l’io rousseauiano è un io che si scontra con il mondo e che a fronte di questo scontro vuole guadagnare un’identità priva di crepe o di contraddizioni. Un’identità che Jean-Jacques tenta di edificare riflessivamente all’insegna di un’irriducibile estraneità rispetto agli uomini (a suo dire, viziosi e corrotti) che abitano il tempo storico nel quale, suo malgrado, si è trovato a vivere.

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