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Articoli, libri e interviste - Articles, books and interviews

Construcción social y construcción mediática de la realidad
Domingo Fernandez Agis - 24 giugno 2008

Si nos detenemos a analizar sus procedimientos y estrategias, es fácil que convengamos en que la función de los medios de comunicación está muy lejos de la de ser, como tantas veces se ha dicho, un fiel espejo en el que el público pueda ver reflejado lo acaecido en el mundo [...]
Strauss in Italia
Raimondo Cubeddu - 4 settembre 2008

Anche se questo è uno dei primi convegni italiani su Leo Strauss, più che di una sua ‘scoperta’ sarebbe opportuno parlare di una ‘riscoperta’. Da noi, infatti, Strauss fu scoperto, tradotto e abbandonato
molto presto; prima che in molti altri paesi [...]
Universalismo esemplare
Alessandro Ferrara - 1 luglio 2008

Tre forze che plasmano il mondo. Diverse fra loro e lontane per quanto possano essere le nostre culture, il mondo che voi ed io abitiamo è plasmato da tre grandi forze. La prima e più poderosa è la forza di ciò che esiste, di ciò che è già lì, nel mondo – la forza delle cose [...]
Riconoscimento e distribuzione delle risorse
Nancy Fraser - 3 ottobre 2008

Negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, le lotte per il “riconoscimento della differenza” sembravano cariche di promesse di emancipazione. Coloro che sventolavano le bandiere della sessualità, del genere, dell’etnicità e della “razza” intendevano non solo affermare le identità negate, ma anche conferire una più ricca e ampia dimensione alle strategie per la redistribuzione della ricchezza e del potere [...]
The place of conscientious objection in liberal democracy
Anna Elisabetta Galeotti - 1 ottobre 2008

In this presentation I intend to raise two questions: first, is there any place left for conscientious objection in liberal democracy? Second, if there is any, which claims to conscientious objection (CO) can be accepted? The two questions, taken together, concerns the problem of the justification of CO [...]
Cultural Diversity, Cosmopolitan Principles and the Limits of Sovereignty
David Held - 24 giugno 2008

Thinking about the future of humankind on the basis of the early years of the 21st Century does not give grounds for optimism. From 9/11 to the 2006 war in the Middle East, terrorism, conflict, territorial struggle and the clash of identities appear to define the moment [...]
Habermas on the human right to subsistence
David Ingram - 23 ottobre 2008

Every year 18 million of the earth's six billion inhabitants die from lacking means of subsistence. We who live in developed nations typically blame this catastrophe on drought, overpopulation, resource mismanagement, corrupt government, and other local factors, thereby relieving ourselves of any responsibility for this crime [...]
Pseudology: Derrida on Arendt and Lying in Politics
Martin Jay - 4 settembre 2008

In l993, Jacques Derrida was invited to participate in a lecture series at the New School dedicated to the memory of Hannah Arendt, who was closely associated with the school during much of her American exile [...]
Empires and Nations: Convergence or Divergence?
Krishan Kumar (University of Virginia) - 23 ottobre 2008

It has long been the conventional wisdom that nations and empires are rivals, sworn enemies. The principle of nationalism is homogeneity, often seen in ethnic terms. Nations strive to embody, or to produce, a common culture. They express a radical egalitarianism: all members of the nation are in principle equal, all partake of the common national “soul” [...]
Come stranieri a noi stessi: tra dimensione fenomenica e tensione all’ulteriorità. Note su ontologia e politica in Kant
Lucia Nocentini - 27 settembre 2008

L’approdo del cosmopolitismo kantiano rende un’inequivocabile testimonianza dell’istanza di perfettibilità insita nella genesi stessa dell’indagine critica che, quale teleologia rationis humanae, ripropone continuamente il senso di una meta aperta e perennemente in fieri [...]
Mondializzazione, sovranità, pace perpetua. Le prospettive di Kant e Maritain
Vittorio Possenti - 4 settembre 2008

L’intento di questo studio è la globalizzazione (o mondializzazione) politica intesa come il cammino verso un’autorità politica planetaria, e accostata attraverso le questioni della sovranità e della pace, in cui ci saranno compagne le prospettive di Kant e di Maritain [...]
Il pensiero politico di Foucault
Vincenzo Sorrentino - 21 febbraio 2009

[...] Siamo in presenza di un percorso in cui gli assi del sapere, del potere e del soggetto si intersecano a più riprese e che conosce, come ho accennato, rilevanti mutamenti prospettici, dovuti a quelli che sono stati giustamente considerati due tratti peculiari di Foucault, ossia la sua “inquietudine nei confronti della realtà” e la sua capacità di “correggersi costantemente in rapporto alle cose, (anche al prezzo di incorrere in possibili contraddizioni)” [...]
Les luttes pour la visibilité. Esquisse d’une problématique
Olivier Voirol - 21 febbraio 2009

Tout semble indiquer que la question de la visibilité occupe désormais une place prépondérante dans les sociétés contemporaines. Tels acteurs déplorent l’absence d’attention publique accordée à leur situation ou leurs « problèmes », tels autres revendiquent un surcroît de visibilité, notamment médiatique [...]
El islam en Europa: una frontera sin territorio
Antonio Hermosa Andújar - 21 febbraio 2009

Delimitar el territorio no ha sido el único modo de trazar fronteras. Antes de que dicha medida se hiciera por así decir oficial, característica de la modernidad al asociarse a la génesis del Estado moderno (era parte de un proceso que también conllevaba más igualdad entre sujetos inicialmente desiguales [...]
Forza, contratto e convenzione: osservazioni sull'interpretazione evoluzionistica della politica di Spinoza
Gabriella Lamonica - 3 marzo 2009

La critica recente sulla politica di Spinoza ha raggiunto, nella sua varietà, due sostanziali punti di accordo: si sottolinea il fondamento metafisico della politica spinoziana, e se ne minimizza il significato contrattualistico [...]
Relativism and Human Rights
Claudio Corradetti - 13 maggio 2009

[...] My argument, instead, is that the entire domain of human understanding is sensitive to rule-governed practices based upon what I will term as “experientialism”. To claim that understanding and meaning are strictly embedded within social practices does
not amount to say that world’s objects do not exist independently from our cognitive activities. Indeed, too often ontological issues, as those concerning the very existence of an external word, have been confused with the epistemological ones. While ontology is existentially independent from our knowledge, this latter always projects classificatory standards to ontological independent objects both institutional and non institutional [...]
Verità politica e verità religiosa. Rileggendo "La democrazia in America"
Anna Jellamo - 13 maggio 2009

[...] Tocqueville individua nella religione l’ultimo baluardo dei valori passati, in fondo l’ultimo reale “potere” in grado di contrastare gli effetti negativi della democrazia. Conservare questo potere è dunque questione di fondamentale importanza. “Voglio considerare le religioni da un punto di vista puramente umano e cercare in quale modo esse possano più facilmente conservare il loro potere nei secoli democratici in cui entriamo” [...]
Power and Recognition: The Hobbesian Model
Barbara Carnevali - 15 giugno 2009

[...] I) an introduction in which I specify what I mean by ‘recognition,’ which will form the groundwork for my consideration of Hobbes; II) an attempt at a definition as well as a theoretical/historical analysis of the ground-breaking “Hobbesian model,” a thematic and conceptual method through which Hobbes reformulated the question of recognition in modern thought; III) a brief excursus on the afterlife of this model, that is, the persistence of its anthropological presuppositions and its problematic dimensions within a particular tradition of social thought (I call this tradition ‘struggle for distinction’) that includes authors like Jean-Jacques Rousseau, Norbert Elias, and Pierre Bourdieu [...]
Derrida y el espectro del marxismo. Historia y política
Domingo Fernandez Agis - 15 giugno 2009

[...] Estas palabras contienen una amarga referencia a su detención en la capital checa, en base a una imputación a todas luces orquestada desde los aparatos del Estado. Se trata de una alusión que tiene un valor hermenéutico de primer orden, ya que a través de ella viene a decir Derrida que ha sufrido en su propia carne la humillación, el horror y la brutalidad de que es capaz un sistema político en el que los derechos del individuo son pura entelequia frente a los intereses del Estado. Un sistema como el comunista que, para Althusser, constituyó durante la mayor parte de su vida el referente ético y político por excelencia [...]
Il danno morale del lavoro di cura migrante: per un diritto globale alla cura
Eva Feder Kittay (traduzione di Brunella Casalini) - 14 luglio 2009

Arlie Hochschild definisce “trapianto di cuore globale” dai paesi poveri ai paesi ricchi la pratica delle donne migranti provenienti da paesi poveri, che, per lunghi periodi di tempo, lasciano le famiglie per svolgere lavoro di cura in altri paesi più ricchi. In questo modo suggerisce l’idea di un’ingiustizia tra popoli e di un danno morale per gli individui coinvolti in questa pratica [...]
Subjectivité post-moderne
Judith Revel - 16 giugno 2009

Je crois que l’on peut aujourd’hui, et depuis une trentaine d’années, parler d’une subjectivité post-moderne en rupture avec la manière dont la modernité a pensé le sujet – philosophique, politique, psychologique – qu’elle mettait en scène [...]

La crisi europea e il problema dei diritti
Fabrizio Sciacca - 20 giugno 2009

[...] La disaffezione alla tanto celebrata cittadinanza europea e il generale crollo delle sinistre (a partire da Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia) attestano il fatto che i diritti degli europei si devono garantire più dei diritti in Europa, e con maggiore sicurezza anziché con maggiore libertà [...]
Hannah Arendt’s radical politics: beyond actually existing democracies
André Duarte - 12 novembre 2009

In Brazil as in many other parts of the world, Hannah Arendt’s thought has been frequently mentioned and assessed in juridical discussions (Lafer 1988; 1993). In fact, her work contains many passages in which she discusses juridical matters, often in close connection with questioning the perplexities engendered by totalitarianism [...]
‘Being locally global’: power-geometries in post-global space
Chiara Certomà - 24 novembre 2009

‘Global’ and ‘Local’ are conventionally regarded as contrasting modalities of inhabiting the world; a clear opposition exists between those enhancing globalisation and those resisting its undesirable effects for the sake of local identity protection. This is particularly clear by considering environmental movements and politics concerning place protection [...]
The play of mirrors Representation of the self and the other in fragmented globalisation
Barbara Henry - 24 novembre 2009

In this paper critical attention is dedicated to concepts that are recognized, though not in an exclusive form, in post-colonial literature and in gender studies. Such categories are: epistemic violence/symbolic violence, repression (psychoanalytical), stereotypes/adaptive preferences [...]
Freedom, ownership and copyright: why does Kant reject the concept of intellectual property?
Maria Chiara Pievatolo - 22 gennaio 2010

In 1785 Immanuel Kant wrote a short essay, Von der Unrechtmäßigkeit des Büchernachdrucks, which is sometimes translated as Of the injustice of counterfeiting books [...]







Le sfide dell'Open Access al sistema di comunicazione della scienza
Francesca Di Donato - 2 marzo 2010

l movimento per l'accesso aperto alla letteratura scientifica ha avviato una campagna in favore della condivisione dell’informazione e della conoscenza nei primi anni novanta del secolo scorso, ma è tra il 2002 e il 2003 che l'Open Access ha cominciato a configurarsi in seno alla comunita accademica come un nuovo paradigma di pubblicazione.
Profezia e politica in Girolamo Savonarola
Piero Venturelli - 13 aprile 2010

[...] A partire dal tardo autunno 1494, Savonarola mostra che il processo di renovatio da lui annunciato può trovare come uno dei suoi referenti principali la marcia compiuta nel deserto dal popolo ebraico [...]
Il potere tra retorica e rappresentazione simbolica. Riflessioni sulla “servitù volontaria” di Etienne De La Boétie
Domenica Mazzù - 29 giugno 2010

La presente riflessione prende spunto dalle vicende relative ad un breve ma denso libretto dal titolo "Discorso sulla servitù volontaria", pubblicato verso la metà del Cinquecento, in un periodo di trasformazioni epocali, segnato dalla crisi della concezione umanistica e dal graduale perfezionamento di quel processo politico-istituzionale, che culminerà nell'affermazione dello Stato assoluto.
La controversa politica del nudge: psicocrazia quasi-totalitaria o pragmatismo migliorista?
Sergio Caruso - 28 settembre 2010

Il senso di questa parola, nudge, viene oggi reso in italiano come “spinta gentile”: una spintarella garbata che non forza l’altro in una certa direzione, ma solo gliela indica, quasi affettuosamente. In inglese designa di solito un “colpetto di gomito”, come per dire al vicino: guarda lì [...]
El triunfo de la democracia liberal. Critica de las concepciones procedimentales de la democracia
Roberto Rodríguez Guerra - 30 settembre 2010

Este trabajo discute la tesis del definitivo triunfo de la democracia liberal y las concepciones procedimentales de la democracia que subyacen a los estudios sobre los procesos de democratización que dan apoyo empírico a dicha tesis. Con tal propósito analiza las concepciones, atributos y «mediciones» de la democracia aportados por S. P. Huntington (1), R. Dahl (2) y L. Diamond (3), realiza diversas apreciaciones críticas sobre sus insuficiencias (4) y, finalmente, propone algunas sugerencias reconstructivas destinadas a la posible superación de las mismas (5).
Hybrid categories to define asymmetries across borders (working paper)
Barbara Henry - 11 ottobre 2010

This article gives arguments contrary to the (glorious) establishment of One World, in itself homogeneous. The corollary of this conclusion, which is reached by recurring to some ‘hybrid’ concepts - such as Glocalization and Global Culture among others- is a more general premise of method, which invites scholars to exclude each kind of narrow mono-disciplinary approach, from the analytical tools used in characterising contemporary global phenomena.
Does democracy necessarily rest on relativism? The origins of the debate: Protagoras and Plato
Giovanni Giorgini - 15 dicembre 2010

You will forgive me if I start, anachronistically, with a quote which belongs to a much later time than the authors I shall be dealing with. As I hope to show, it is not out of place because it identifies perfectly the problem and enables me to scatter light on the path I intend to follow. In the Gospel of John, in his confrontation with the Pharisees, Jesus says: “And you will know the truth and the truth will set you free” (John 8:32). Regardless of our religious persuasion, it is undeniable that Jesus was a great religious and political innovator as well as an effective speaker. Here he touched upon an issue I intend to examine, only from a political perspective of course (for the religious part I shall be ready in a few decades), namely the political import and the practical effect of truth; more specifically, whether truth does in fact set us free or, on the contrary, freedom rests precisely on the absence of truth [...]
Cura e politica democratica. Alcune premesse fondamentali
Joan Tronto - 29 dicembre 2010

[...] Come per tutti i concetti, quello di cura rientra fra le teorie politiche. Dopotutto, i concetti non sono altro che strumenti intellettuali. Essi sono progettati e servono alcuni fini. Così, avere un concetto di cura non è ancora sufficiente per discutere il posto della cura nel mondo, poiché la cura, come ogni concetto, può essere collocata in un diverso numero di teorie, e a seconda che la si collochi in qualcuna di queste il suo significato sarà differente [...]
La tradizione dell'autorità. Un confronto tra Paul Ricoeur e Hannah Arendt
Luca Alici - 1 febbraio 2011

[...] L’obiettivo è far dialogare Ricoeur e Arendt intorno al tema dell’autorità, nella consapevolezza che ciò possa essere utile in relazione all’approfondimento di una categoria che vive ancora oggi una crisi importante, la cui urgenza era già distintamente avvertita da entrambi [...]
Brevi variazioni sul tema platonico di Er, figlio di Armenio, nativo della Panfilia
Gianfranco Lami - 24 febbraio 2011

A ricordo della figura di studioso del Prof. Gianfranco Lami, recentemente scomparso, ospitiamo questo articolo, che illustra uno degli itinerari della sua ricerca
Charles Maurras et Montealegre. Un marquis péruvien face aux Empires (1913-1914)
Víctor Samuel Rivera - 25 marzo 2011

Cet article cherche à montrer les relations entre le nationaliste français Charles Maurras et le philosophe et historien péruvien José de la Riva-Agüero y Osma, marquis de Montealegre de Aulestia, à partir de leur situation en 1913-1914. Cette date correspond à un voyage à Paris du second, en visite auprès des frères García Calderón, Francisco et Ventura [...]
Democracia y tecnologías de la información. Entre la utopía de la autorrealización y las tentaciones populistas-totalitarias.
Domingo Fernandez Agis - 8 aprile 2011

Encontramos dos interesantes referencias de Michel Foucault, de especial interés para nuestros propósitos en el presente trabajo, a sendos autores clásicos en la brillante disertación del filósofo que se recoge en Discurso y verdad en la antigua Grecia. Vamos a tomar dichas referencias como punto de partida, deteniéndonos en aquellos aspectos de las mismas que pueden contribuir a iluminar la realidad presente [...]
Una nuova intimità con le cose. Epistemologia politica del cambiamento climatico
José Manuel de Cózar-Escalante - 9 aprile 2011

In passato esisteva una comprensione popolare del clima che era il prodotto di esperienze tramandate. Ora la gente sa quello che gli esperti dicono alla televisione, guarda le immagini satellitari. Gli avvertimenti che provengono dagli esperti, che a loro volta sono riconosciuti come tali dalle autorità politiche, sono a volte giustificati e a volte in ritardo rispetto agli sviluppi nel mondo reale. È cambiata la concezione del clima e probabilmente la gente si sente un po’ confusa e, a torto o a ragione, colpevole di tutto ciò che avviene nell’ambito dei mutamenti climatici [...]
Sull'istituzione e l'ontologia politica
Petar Bojanic - 13 aprile 2011

La costruzione di una possibile “ontologia politica” dovrebbe cominciare con i lavori di Husserl e con il suo impegno nello spazio della “Filosofia della politica”, senza riguardo per il fatto che egli usa raramente la parola Politik e che caratterizza il suo lavoro come unpolitisch, impolitico [...]
Il mio ricordo di Norberto Bobbio negli anni 1943-45
Dino Fiorot - 9 agosto 2011

Pubblichiamo, in memoria del Prof. Dino Fiorot, questo suo articolo, in cui ricorda i rapporti con Norberto Bobbio nel periodo in cui questi insegnò a Padova. E’ un documento che fa parte della memoria storica della nostra disciplina e testimonia la continuità di una vicenda intellettuale collettiva in cui si affiancano, in un contesto pluralistico, le diverse voci che l’hanno costruita e che noi oggi continuiamo a costruire. Si ringrazia il Prof. Giovanni Fiaschi per aver fornito e curato il materiale
Il secolarismo: una "tragedia" nell'ethos moderno?
Nico De Federicis - 24 ottobre 2011

Che cosa significa affermare che nella modernità lo stato ha interpretato una figura del ‘tragico’? Anzitutto, è importante precisare che in questo caso il termine “tragedia” resta fedele alla sua rappresentazione classica; cioè, è l’espressione di un conflitto radicale e irresolubile tra due parti [...]
Il Potere Invisibile
Vincenzo Sorrentino - 9 novembre 2011

La nascita del potere invisibile si perde nei meandri del passato remoto. I silenzi e le maschere del principe, gli intrighi di corte, il fiorire della corruzione nei giardini reali, gli assassinî di palazzo, sono scenari che per secoli hanno animato il teatro politico. L’avanzare della democrazia non ha certo espulso il fenomeno dalla scena pubblica, tutt’altro [...]
Philosophical Dimensions of Human Rights. Some Contemporary Views
Claudio Corradetti - 5 dicembre 2011

Never before has the appeal to human rights been as pervasive as it is today. At the international level there is, indeed, a great deal of discussion about the moral standards countries must comply with in order to be considered a part of the international community. As recent events show, it is also true that the instrumental use of human rights has often been oriented to justify new forms of ideological imperialism that have little to do with the defense of a true interest in human rights protection.
Modèles et controverses autour de la citoyenneté
Esteban Anchustegui Igartua - 1 febbraio 2012

[...] La reprise actuelle de la notion de citoyenneté est liée à la prise de conscience que les sociétés modernes exigent des ressources morales pour se maintenir. Supposant des fondements individualistes liés à leur culture, comment la solidarité entre les citoyens des sociétés occidentales modernes est elle possible? [...]
The political to come. Notes on the transformation of the public space in the late globalization
Chiara Certomà - 8 febbraio 2012

These notes are intended to explore the transformation public space is undergoing in the time of globalisation by reviewing the work of some most reputed social scholars, particularly Saskia Sassen, Manuel Castells, Arturo Escobar and Doreen Massey. The notes move from a preliminary description of the routines, procedures, institutions and cultures in which globalisation materialises. Social and political consequences of economic and financial globalisation are considered together with the re-conceptualisation of some crucial categories of political studies (such as the concept of collective identity, power relations, political actor and public space). Specifically ‘public space’ is defined as the space where political life deploys though material and discursive practices endowed with collective relevance.
Scienza, tecnica e politica nel pensiero di José Ortega y Gasset
Domingo Fernández Agis - 17 aprile 2012

Non possiamo vivere senza cercare almeno di comprendere il mondo. E comprendere il mondo è già un modo di agire in esso, al quale, inevitabilmente, ne seguiranno altri orientati dal potere che deriva dalle nostre conoscenze [...]
Qualche considerazione su un illustre lettore di Montesquieu, Voltaire
Piero Venturelli - 4 luglio 2012

Ragguardevole è la distanza, tanto sul piano metodologico quanto su quello ideologico tra Montesquieu (1689-1755), filosofo della modération e teorico dei corpi intermedi, e Voltaire (1694-1778), homme de lettres engagé e ammiratore di Luigi XIV (1638-1715) . Senza dubbio, comunque, l’Esprit des lois risulta una delle opere politiche settecentesche più attentamente meditate dal patriarca di Ferney
Hannah Arendt and the Law (Law and Practical Reason) - Introduction
Marco Goldoni, Christopher McCorkindale - 5 luglio 2012

This book fills a major gap in the ever-increasing secondary literature on Hannah Arendt's political thought by providing a dedicated and coherent treatment of the many, various, and interesting things which Arendt had to say about law. Often obscured by more pressing or more controversial aspects of her work, Arendt nonetheless had interesting insights into Greek and Roman concepts of law, human rights, constitutional design, legislation, sovereignty, international tribunals, judicial review, and much more.
Secolarizzazione e democrazia in Jacques Maritain
Umberto Lodovici - 5 settembre 2012

Dopo una breve introduzione sul rapporto di fondo tra religione e politica, il presente contributo si sofferma su tre grandi paradigmi teologico-politici e su come vengono interpretati da Maritain; infine conclude una riflessione sulla posizione del filosofo francese sulla questione della democrazia.
L’origine del potere: luogo di crisi della ragione?
Luca Alici - 15 novembre 2012

Le righe che seguiranno si circoscrivono ad un singolo aspetto, e cioè il tentativo di leggere il rapporto difficile tra razionalità e origine del potere attraverso la cifra della “crisi”, la quale, a sua volta, chiama in causa la categoria decisiva della “differenza”. Procederò con una premessa che include tre spunti – ovvero la cornice di questa riflessione – e un’ipotesi interpretativa che mira, appunto, a collegare la categoria della crisi alla dimensione originaria del politico e del potere, attraverso le sfide della razionalità e della differenza.
Nichilismo giuridico. Intervista con Vittorio Possenti
Vittorio Possenti - 20 dicembre 2012

Il nichilismo giuridico, espressione del nichilismo europeo, è un ospite inquietante che bussa alla porta, insidiando la natura stessa del diritto, volgendolo verso la volontà più forte, scindendone i legami con la ragione e la giustizia.
DOVE VA LA FILOSOFIA POLITICA? Intervista con Laura Bazzicalupo
Laura Bazzicalupo - 15 febbraio 2013

Con l'intervista a Laura Bazzicalupo vorremmo dare l'avvio a un confronto sullo stato della filosofia politica nel contesto culturale attuale. Ringraziamo la Presidente della Società italiana di filosofia politica per la sua disponibilità. Il dibattito potrà essere avviato sotto forma di risposte, possibilmente articolate, alle considerazioni che trovate in questa intervista.
Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia
Marina Calloni, Stefano Marras, Giorgia Serughetti - 7 febbraio 2013

Pubblichiamo l'introduzione del volume "Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia": la storia della/del richiedente asilo è un racconto che si sviluppa a intermittenza e che è insieme un continuum nel narrare le incessanti difficoltà che si incontrano nel superare confini e la continua incertezza che si esperisce nell’attesa dell’esito finale della fuga. Sono barriere esterne che si rintanano a poco a poco nelle pieghe dolorose dell’anima. I fuggitivi in cerca di asilo hanno in comune molti aspetti, al di là delle sembianze fisiche, delle appartenenze culturali e delle biografie individuali.
Dal Golem ai Cyborgs. Trasmigrazioni nell’immaginario
Barbara Henry - 8 febbraio 2013

Pubblichiamo l'indice, il racconto iniziale, l'introduzione e la bibliografia dell'ultimo libro di Barbara Henry: un viaggio genealogico nelle narrative collettive di culture passate, che rivela figure – come il Golem – di umani ed umanoidi, ibridi ma dalla configurazione coesa. Questo libro è appunto il resoconto di quel viaggio. Di qui il titolo: trasmigrazioni nell’immaginario.
DOVE VA LA FILOSOFIA POLITICA? Intervento di Sandro Chignola a partire dall'intervista a Laura Bazzicalupo
Sandro Chignola - 19 marzo 2013

Filosofia politica non è la porzione di sistema, la sezione specifica, che ogni autore incluso nella storia della filosofia dedicherebbe alla politica. Politica è la filosofia tout court, se essa viene intesa come quello specifico discorso, testuale e non, che valorizza le qualità speciespecifiche dell’uomo: il linguaggio, la relazione, la sostituzione dell’istinto con l’istituzione. Politica è la filosofia, perché non c’è filosofia il cui presupposto non sia l’operatività del vero.
DOVE VA LA FILOSOFIA POLITICA? Intervento di Luigi Alfieri a partire dall'intervista a Laura Bazzicalupo
Luigi Alfieri - 19 marzo 2013

Il filosofo politico non è uno che “sa” di politica: lo storico politico, il politologo, il sociologo politico, l’economista politico ecc. ne sanno molto più di lui e dispongono di strumenti conoscitivi molto meglio tarati, molto più precisi ed affidabili, molto più idonei a produrre un sapere condiviso. Il filosofo politico, oserei dire, è uno che “fa” politica, molto più vicino, per quanto strano possa sembrare a prima vista, all’uomo politico di professione o al cittadino attivo e impegnato chiamato a fare delle scelte che non allo studioso che si accosta alla dimensione politica come oggetto di scienza.
Mito di Venezia e governo misto in "Della perfettione della vita politica" di Paolo Paruta
Piero Venturelli - 3 maggio 2013

The work focuses on Paolo Paruta (1540-1598), an important figure in order to reconstruct the debate on myth of Venice and mixed constitution. In his Della perfettione della vita politica (1579), decisive is the attention paid to the peculiar structure and ideology of the Venetian Republic, the only of a certain dimension and power to survive after 1530 in Italy.
Proceduralismo e liberalismo nella democrazia di Norberto Bobbio
Silvia Piredda - 6 maggio 2013

La contrapposizione tra le due concezioni della democrazia – sostanziale e procedurale - è bene espressa dal dialogo che, negli anni ‘50 e negli anni ‘70, Bobbio intrattenne con i rappresentati del pensiero marxista italiano . Negli anni Cinquanta, uno dei motivi fondamentali è la difesa delle istituzioni liberali. Negli anni Settanta, la ripresa del dialogo dà la possibilità allo studioso torinese di approfondire la definizione procedurale della democrazia che sarà additata dalla controparte come strumentalistica e teconologica. Il ruolo centrale che Bobbio conferisce alle istituzioni liberali e l’insistenza sulle regole del gioco democratico, sugli strumenti atti a garantire una determinata forma di governo, paiono mettere in secondo piano l’importanza del valore dell’eguaglianza cui fanno riferimento le concezioni sostanziali.
Oltre il confine: il pirata e l’ostilità assoluta al genere umano
Dante Valitutti - 29 maggio 2013

Obiettivo di questo breve saggio è analizzare per linee teoriche generali, muovendo dalla lettura del lavoro di Heller Roazen, una figura cardine dell’inimicizia e del conflitto: tale si presenta il pirata che qui sarà descritto come l’ archetipo dell’irregolarità giuridica del mare e il suggello della sua apoliticità, tanto da essere concettualmente assimilato al moderno terrorista. Quest’ultimo sarà visto come lo stadio finale di quello che potremmo definire “un lungo processo dialettico dell’ostilità”.

In memoria di Lorella Cedroni
Redazione Sifp - 3 settembre 2013

In memoria di Lorella Cedroni pubblichiamo le due voci che aveva scritto recentemente per il "Vademecum della democrazia" (a cura
di R. Gatti, Ave, Roma) che sarà in libreria a fine settembre. Non rendono certo conto della vastità dei suoi interessi e del valore
complessivo della sua ricerca scientifica, ma testimoniano come si sia dedicata al suo impegno di lavoro e abbia coltivato la sua passione per la filosofia sino agli ultimi giorni della sua vita.
Realismo metafisico e disaccordo pubblico. Alcune riflessioni a partire da Disputandum est. La passione per la verità nel discorso pubblico.
Sara Mollicchi - 24 ottobre 2013

"Disputandum est" nasce, oltre che da un lavoro di ricerca del tutto indipendente, dall'insoddisfazione per le tesi di un'importante corrente in filosofia politica, quella dei liberali contemporanei raccolti (più o meno fedelmente) attorno al progetto di Liberalismo politico di John Rawls.
I cattolici e il paese. Provocazioni per la politica
Luigi Alici - 16 ottobre 2013

Interrogando in modo costruttivo il senso profondo della crisi di idee, valori e relazioni che vive il nostro paese, la domanda sul contributo dei cattolici può sottrarsi alla tentazione delle risposte piccole. Una serie di nodi irrisolti s’intravedono oltre l’emergenza: giudizi storici – e autocritici – da condividere, vocazioni appassionate da suscitare, laboratori di discernimento culturale da istituire, progettualità competenti e coraggiose da elaborare, attitudini dialogiche e cooperative da mettere alla prova. Una proposta in dieci punti, che interpella la comunità cristiana e provoca la politica. Nel segno di una reciprocità virtuosa da ritrovare e di una storia comune da riscrivere.
Crisi della politica nel XX secolo: elementi interpretativi
Francesco Giacomantonio - 21 ottobre 2013

Nel contesto del pensiero contemporaneo, il concetto di crisi è presente con una frequenza tale, da poter indurre a pensare che si abusi nella sua fruizione. E’ opportuno sottolineare che, sebbene sia indiscutibile sotto molti aspetti una condizione di “crisi” per quanto riguarda molti aspetti della cultura e della società del XX secolo, è probabile che la grande enfasi posta su tale idea di crisi, abbia anche una sorta di motivazione epistemologica. La realtà è divenuta via via così complessa, da evolvere più velocemente delle categorie concettuali che la filosofia e le scienze progressivamente elaborano per studiarla. Questa considerazione sembra valere in modo particolare per la realtà politica.
Vademecum della democrazia - La democrazia è il suo linguaggio
Roberto Gatti, Ilaria Vellani, Luca Alici - 5 novembre 2013

"La democrazia è il potere di un popolo informato" scriveva Alexis de Tocqueville nel XIX secolo. E' con l'obiettivo di informare il più alto numero di persone sul reale significato delle "parole della politica" che nasce questo Vademecum della democrazia. Una lunga carrellata di temi legati alla politica, dalla "a" di ambiente alla "w" di web sono contenuti all'interno di quest'opera, a cui hanno offerto il loro contributo moltissime firme autorevoli del panorama intellettuale italiano
Biopotere, genealogia e ontologia: da Foucault a Derrida
Pietro Lembo - 28 gennaio 2014

L’intento è di fornire un contributo per così dire epistemologico alla riflessione biopolitica. L’ipotesi, nello specifico, è che, per comprendere il fenomeno in questione, occorra una chiave di lettura che non sia unilaterale, come invece pretende di fare il metodo genealogico. Considerando il fatto che, oggigiorno, praticamente l’intero dibattito biopolitico pare ignorare questo problema, ne consegue che un’analisi di questo tipo diventa imprescindibile: è in gioco il senso stesso di ogni indagine relativa al biopotere.
Ridiscutere di Auctoritas oggi
Elena Cuomo - 16 aprile 2014

La crisi dell’ideale autofondativo della comunità interroga la problematica dell’autorità, ponendola al centro di una richiesta di senso, che la riguarda in ambito semantico-concettuale e politico, chiedendone un’attualizzazione che superi i confini della “semplice” ricostruzione filologica ed esponendola anche ai rischi di un eventuale tentativo ideologico di risacralizzazione. L’attuale vuoto di Auctoritas, nella stratificazione della vita politico-istituzionale così come nelle relazioni umane, sembra verificarsi nell’angoscia spasmodica di un Potere in cerca di fondamento.
Discours et transgression. Une réflexion à partir d'Être et Temps.
Domingo Fernández Agis - 5 giugno 2014

In this paper I will start from Heidegger’s reflections on discourse, as they are developed in Being and Time, in order to argue that there is a connection between Heidegger’s conception of discourse – the talking or falling silent of the Dasein – and the relationship between discourse and knowledge, power and transgression.
Marx, Darwin e la "storia critica della tecnologia"
Fabio Raimondi - 16 giugno 2014

Le ricerche sul rapporto tra Marx e le cosiddette scienze dure sono ormai abbastanza ampie, anche se inferiori rispetto a quelle riguardanti altri ambiti, mentre di minore ampiezza sono quelle sul rapporto tra Marx e la tecnologia. Nonostante la presenza di numerosi contributi, il lavoro da fare per chiarire il rapporto che Marx ed Engels ebbero con le conoscenze scientifiche disponibili al loro tempo e l’importanza che esse rivestirono per la formazione del loro pensiero politico sembra ancora molto.
Il proposito di questo saggio è dare un primo contributo in forma d’ipotesi al chiarimento di cosa Marx intendesse con “storia critica della tecnologia” e quale relazione questa intrattenesse con l’Origine delle specie di Darwin
“Pensare attraverso le immagini”: la simbolica della natura in Albert Camus
Marta Bartoni - 23 settembre 2014

«Il mondo, il dolore, la terra, la madre, gli uomini, il deserto, l’onore, la miseria, l’estate, il mare»: sono queste le dieci parole o, se si vuole, le dieci immagini che Albert Camus – quasi in un’intima confidenza a se stesso – dice di preferire e costituiscono tutto un mondo. Un mondo affettivo che l’autore franco-algerino, nel corso della sua breve e complessa parabola di artista e di uomo, ha saputo tradurre e coagulare in un’opera [...]
Genesi, sviluppi, attualità di "Humanisme intégral"
Piero Viotto - 24 settembre 2014

L'articolo propone una ricostruzione storico concettuale della genesi, della critica e dell'attualità di uno dei testi centrali nella riflessione di Jacques Maritain, ovvero Umanesimo integrale. Piero Viotto, fine studioso e conoscitore esperto della vita e delle opere di Maritain, prova a tessere insieme la nascita di questo lavoro in relazione al più ampio rapporto tra dottrina cristiana, pensiero tomista e impegno politico.
Accountability. La virtù della politica democratica - Introduzione
Anna Ascani - 2 ottobre 2014

Nel dibattito politico italiano ha cominciato a farsi strada, da non molto tempo, un concetto che è stato a lungo pressappoco ignorato, quello di accountability. Regna, in realtà, una grande confusione attorno all’utilizzo di questo termine che, peraltro, si adatta facilmente alla retorica della discussione partitica: lo si trova impiegato nelle cronache e negli editoriali dedicati al finanziamento pubblico, se ne parla in riferimento al contesto europeo e a quello delle borse e dei mercati, ma, soprattutto, lo si cita quando si vuole mostrare lo scoramento dei cittadini nei confronti dei propri rappresentanti nelle istituzioni.
Paternalismo e democrazia liberale: un equivoco da chiarire
Virgilio Mura - 2 ottobre 2014

Nel ringraziare Virgilio Mura per il grande apporto all'attività della Società di Filosofia politica e alla comunità di ricerca degli studiosi di filosofia politica, siamo onorati di pubblicare l'articolo con cui ha inteso salutare i colleghi.
Mente, linguaggio e ideologia in Chomsky. Dalla sintassi generativa alla grammatica del potere.
Lucia Nocentini - 30 novembre 2014

In opposizione al perverso sistema di propaganda, propria di quella che Chomsky chiama "la democrazia del Grande Fratello", al servizio delle grandi lobby di potere e del loro gergo inautentico e mistificatore, il pensatore, incrociando analisi linguistiche, politiche e storiche, arriva ad una radicale disamina critica del modello americano di democrazia.
Acción moral y sociedad cosificada en Th. W. Adorno
Chaxiraxi Escuela Cruz - 30 novembre 2014

This papers deals with any central aspects of the ethic theory by Th. W. Adorno from his materialistic dialectical position. It examines concepts such as the dialectic relationship between praxis and theory, the concepts of pain and utopie, and a materialistic interpretation of the Kant´s categorical imperative.
La solitudine di Jean-Jacques Appunti a margine delle "Confessions"
Riccardo Rezzesi - 20 maggio 2015

La lettura delle Confessions rousseauiane impone un interrogativo di non facile o, comunque, di non immediata risoluzione: c’è e, nel caso, qual è la portata filosofica di un’opera autobiografica? [...]
La parola pubblica. Frammenti di una genealogia politica da Platone a Wittgenstein
Viviana Segreto - 20 maggio 2015

[...] «Il pensiero e il discorso sono la stessa cosa, con la sola differenza che quel discorso che avviene all’interno dell’anima fatto dall’anima con se stessa, senza voce, proprio per questo fu denominato da noi ‘pensiero’». Differenza impercettibile ma decisiva. L’asserzione di Platone inaugura un lungo e sempiterno percorso che si è caratterizzato per il divorzio tra forme del pensare e aneddotica della vita [...]
Teologia, politica e diritti umani in Maritain
Piero Viotto - 20 maggio 2015

Il problema dei diritti umani, la loro fondazione filosofica e le conseguenze politiche, non solo sono presenti nella lunga riflessione di Maritain a partire dai primi scritti1, che si sviluppa attorno al rapporto verità/libertà, e al polo soggettività/oggettività, ma sono stati affrontati nella concretezza degli avvenimenti sociali e politici a cui il filosofo ha partecipato durante la sua lunga vita, anche con la stesura di Manifesti per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Laicità solida. Sul rapporto fra religioni e istituzioni repubblicane nell’era della politica “post-metafisica”
Hermann-Josef GROßE KRACHT (trad. it. Gianmaria Zamagni) - 8 settembre 2015

Intendo qui abbozzare il profilo di normatività della modernità politica come progetto in tutto e per tutto laico che, tuttavia, deve combattere con le rilevanti insicurezze della profanità; si tratta di insicurezze che ostano non poco – tanto dal punto di vista del diritto costituzionale quanto da quello della società civile – nella ricerca di un rapporto appropriato con la pluralità religiosa dello Stato che possa orientarsi al modello di un’autocosciente coesistenza pubblica fra religioni e repubblica.
Il desiderio del Leviatano. Immaginazione e potere in Thomas Hobbes
Giovanni Fiaschi - 3 novembre 2015

Questo libro rappresenta il compendio di un lungo dialogo con Hobbes, condotto negli anni a muovere dalla convinzione che la riflessione sul pensiero di questo autore costituisca il passaggio obbligato per una più profonda comprensione della modernità politica.
Considerazioni su Mandeville e sulla scontentezza dell'alveare
Raimondo Cubeddu - 10 novembre 2015.

Il proposito di Mandeville di ‘ricondurre’ le azioni umane e le istituzioni sociale alle passioni naturali e immodifi- cabili dell’uomo, oltre a farne il precursore di una teoria evoluzioni- stica delle istituzioni che le interpreta come esiti inintenzionali delle passioni individuali, consente di indagare la relazione tra economia, morale e politica con una latitudine ancor oggi attuale.
Vulnerabilità come "conditio" umana. Alcune considerazioni a partire dall’approccio dell’etica della cura
Alessandra Grompi - 30 dicembre 2015

[...] È sufficiente un rapido sguardo alla nostra vita per renderci conto di quanto la condizione di dipendenza rappresenti un presupposto al quale nessuno può sfuggire. Solo per il fatto di essere corporeità, siamo soggetti a molteplici bisogni materiali, così come alle malattie, a lesioni e ferite, alla disabilità, alla morte [...]
Personale e impersonale
Vittorio Possenti - 4 gennaio 2016

The reference to the person is a central nucleus of Western thought, highly supported by the schools of personalism. Today, the very concept of person and personal are challenged by objections that would dissolve them, bringing the core of the person into an area of impersonal, to a neutral third person (it). So are re- emerging positions, once defended by Averroes, that move the intellect off the subject, determining the full mortality of the human person. The classical notion of person resists these deconstructions, or better promotes to the highest degree the communion of persons (communio personarum) against any conception of the primacy of the impersonal.
David Hume. Il problema dello scetticismo e la nascita del soggetto come attività pratica
Anna Bagnato - 8 febbraio 2016

La filosofia politico-morale di Hume è stata, spesso, messa in secondo piano rispetto alle innovazioni epistemologiche. Il nesso che lega epistemologia, morale e politica è stato oggetto di controversie che hanno favorito la collocazione dell'autore entro precise etichettature che non riflettono la complessità del suo pensiero.
Nuove tirannidi. Conseguenze inintenzionali della dipendenza della politica dalla scienza
Raimondo Cubeddu - 19 dicembre 2016

I benefici del liberalismo, in particolare l’aver fatto luce sui limiti della politica e di un disegno dirigista della società, sono un patrimonio acquisito nelle scienze sociali. Partendo da questo dato che l’autore dà per scontato, Raimondo Cubeddu si chiede se il passaggio dall’economia della scarsità a quella dell’abbondanza possa dare inintenzionalmente vita a nuove forme di tirannide.
Il Rousseau di Augusto Del Noce
Roberto Gatti - 16 gennaio 2017

Le dispense del corso che Del Noce dedicò, nell'anno accademico 1978-'79, alla filosofia rousseauiana (ora in volume a cura di Salvatore Azzaro: Augusto Del Noce, Rousseau. Il male, la religione, la politica, La Scuola, Brescia 2016) consentono qualche approfondimento e permettono anche di sottolineare aspetti che integrano l'interpretazione tracciata ne Il problema dell'ateismo. Due punti vanno prioritariamente posti in evidenza. Il primo concerne l'analisi del concetto rousseauiano di "natura". Il secondo punto riguarda alcune precisazioni sul significato del peccato originale nel pensiero di Rousseau.
Felicità italiane - Introduzione
a cura Dimitri D'Andrea, Enrico Donaggio, Elena Pulcini, Gabriella Turnaturi - 15 febbraio 2017

Questo non è l’ennesimo libro sulla felicità, completo - come tanti altri che affollano le librerie - di istruzioni per l’uso. Risultato di un lungo lavoro e di un’intensa discussione tra filosofi di diverse generazioni, non dà consigli per essere felici, né cerca di definire cosa sia la felicità. Si chiede invece dove la si cerca. In particolare, in quali ambiti la cercano gli italiani. In diciassette brevi saggi viene presentato un campionario, non esaustivo ma accuratamente selezionato, di ciò che oggi ci rende felici. Dall’amore alla religione, dalla moda alla politica, dal cibo allo smartphone, dalla casa agli psicofarmaci, per citare solo alcuni dei temi affrontati, il libro offre uno scenario prismatico delle nostre aspettative di felicità che, tra stereotipi e novità, si rivela non privo di sorprese.
Noterelle sul “vero individualismo” hayekiano
Raimondo Cubeddu - 13 marzo 2017

The essay aims to reconstruct the birth and the evolution of Hayek's idea of True Individualism from Mandeville to Popper and its relevance for the Hayekian project of a reconstruction of Liberalism by means of a combination of Scottish Enlightenment and Austrian School. Hayek identifies the focus of the Individualist Tradition with the theory of the unintended origins of social institutions. However, regarding this origin, Menger criticizes Smith's theory and thinks that it leads to socialism. Hayek is silent about this critique. To understand the reasons of this silence, the author reconstructs the Hayekian thesis, analyzing all his works, and also through an investigation of: 1. Menger's critique of Smithian theory of change and of price and of its relation with the theory of institutions and with the role played by the Invisible Hand; 2. an analysis of the influence of Burke and Savigny on Menger concerning the concept and the rise of Law and its relationship with Legislation. The thesis maintains that in order to explain the rise and the development of social institutions as unintended result of human actions, Austrian theory does not need any Invisible Hand.
M. Menon, "Socrate a Gerusalemme. Leo Strauss e la sfida della rivelazione" - Prefazione a Leo Strauss, "Scritti su filosofia e religione"
a cura di R. Cubeddu - M. Menon, Ets, Pisa 2017.

19 settembre 2017.

Questo volume presenta per la prima volta al pubblico italiano, alcuni scritti di Leo Strauss sul problema teologico-politico, ovvero sull’alternativa fra Gerusalemme e Atene. La loro importanza risulta evidente alla luce del rilievo che Strauss ha attribuito alla contrapposizione tra filosofia e rivelazione e degli interrogativi sul suo personale rapporto con la religione. La raccolta permette dunque di farsi un’idea più precisa sull’importanza della questione attraverso il confronto con i principali testi in cui Strauss affronta un problema che ritiene fondamentale.
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